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All'uscita dalla presentazione del calendario della Serie A 2022/23, il presidente della Lega Serie A Lorenzo Casini e l'amministratore delegato Luigi De Siervo hanno parlato ai cronisti presenti, tra cui Pasquale Guarro per Calciomercato.com.

È già ora di ripartire, sensazioni?

Casini: "Le sensazioni sono buone, ringrazio De Siervo e tutta la struttura. Non si è compreso quanto sia faticoso dialogare con un algoritmo da 300 vincoli, il risultato è buono. Sarà una stagione difficile per pause e impegni, siamo soddisfatti. Oggi pomeriggio, per la prima volta, pubblicheremo anche le date in cui saranno comunicati gli orari delle diverse finestre di blocchi. Abbiamo ridotto queste finestre da 10 a 7, ringrazio tutti per il lavoro fatto".

De Siervo: "La Lega resta a disposizione delle squadre anche nel pensare a tornei più piccoli durante la pausa delle Nazionali, la nostra è una Lega che sta crescendo, siamo una media company. Il prossimo campionato durerà 295 giorni, questo significa che dal punto di vista televisivo coprirà un anno intero. Le gare sono meglio distribuite rispetto al passato, con big-match anche nelle ultime giornate, sperando siano decisivi per lo scudetto, la Champions o la salvezza. Consegniamo agli italiani un nuovo campionato ancora più avvincente con l'incognita del Mondiale e della pausa di 50 giorni".

C’è stata polemica in merito alla politica prezzi adottata da DAZN, qual è la posizione della Lega in merito? 

De Siervo: "La Lega crede che il prodotto calcio abbia una grande forza commerciale, il prezzo resta quello. C'è stata una promozione l'anno scorso abbonandosi a 19 euro, ma poi il prezzo è diventato 29, quello reale, allineato a tutta Europa. E' il prezzo è corretto per un campionato di 10 mesi e che ha 380 partite. Quello che è successo è che sono stati limitati gli accessi, ma purtroppo questo è un Paese in cui c’è sempre una tendenza ad approfittarsene. E non scordiamoci che in Italia ogni anno si perdono oltre 260 milioni per la pirateria, soldi che finiscono nelle mani della criminalità organizzata e che vengono sottratti alle squadre, quindi campioni che non arrivano nel nostro campionato”.
Come si combatte la pirateria?

Casini: "Pirateria? Serve collaborazione con le istituzione. Bisogna dare all'autorità pubblica l'autorizzazione all'immediata rimozione dei contenuti pubblici. Se la partita è in diretta e si interviene dopo, il danno è già fatto. Ricorsa Lega? Lega costretta a farlo, ricorso per difendere garanzie e procedure dei principi generali vietati. Ci aspettiamo collaborazione. Indice liquidità? Era solo un tema di modalità e tempistiche. Le squadre stanno sottolineando che forse si potrebbe andare verso un sistema uniforme uguale alle licenze Uefa, ma ora è prematuro. Bisogna parlarne con la Federazione

Indice liquidità 

Casini: "Indice di liquidità? Per noi non è mai cambiato nulla. È stato un ricorso che la Lega è stata costretta a fare, ma non per discutere le politiche di risanamento su cui siamo pienamente d’accordo ma per difendere le garanzie e procedure dei principi generali che ritenevamo fossero stati violati e il giudice ci ha dato ragione. Quindi per il futuro ci aspettiamo ancora più collaborazione senza violare i principi generali del diritto. Indice liquidità verrà confermato per prossima stagione? È possibile, ma per noi era solo un tema di modalità e tempistiche, non eravamo contro la misura. Le squadre stanno sottolineando che forse si potrebbe andare verso un sistema uniforme alle licenze Uefa, ma ora è prematuro. Bisogna parlarne con la Federazione in un clima di collaborazione.

Campionato combattuto?

"E' la speranza anche per quest'anno ma è accaduto solo in Premier e in Serie A. Se guardiamo altre leghe, ci sono squadre che vincono sempre come è capitato negli anni scorsi con la Juventus".