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Ieri è arrivata la tanto attesa decisione del Collegio di Garanzia in merito agli appelli presentati da Carpi, Novara, Paganese e Sambenedettese, che avevano visto rifiutate le richieste di iscrizione al campionato. Come prevedibile sono arrivate tante notizie negative, accompagnate da una sola nota lieta: la Paganese, la cui richiesta di ammissione al campionato è stata accolta.

ESCLUSIONI DOLOROSE - Niente da fare, invece, per quattro grandi della Serie C e del campionato italiano come Carpi, Casertana, Novara e Sambenedettese, che devono dire addio al professionismo e ripartire dai dilettanti. Una doccia fredda non inattesa, ma comunque dolorosa, che rimarca l'assoluta impellenza di interventi normativi sul format di Serie C.

RIFORMA - Sul tavolo del presidente Ghirelli è già presenta una bozza di riforma del format del campionato che, almeno sulla carta, potrebbe portare ad un miglioramento delle condizioni dei club. Il primo punto all'ordine del giorno, con ogni probabilità, sarà la riduzione del numero di squadre professionistiche, considerato che è ormai evidente l'inadeguatezza di tante società al professionismo. Un sistema a sessanta club non è sostenibile e i fatti lo stanno dimostrando, senza contare la variabile pandemia che ha dato il colpo di grazia a tante realtà del calcio italiano. Anche dal punto di vista fiscale si fanno sempre più impellenti sostegni, altrimenti queste quattro, dolorose, esclusioni rischiano di essere solo le prime di una lunga serie...