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Doveva essere una corsa a tre, ma il Girone B fino a questo punto della stagione è stato un monologo a tutti gli effetti. Troppo forte per tutti la Reggiana, che sembra scendere in campo ogni settimana col fuoco negli occhi. Il fuoco di chi vuole riscattarsi dopo una stagione troppo deludente per essere vera: quella in cui il Modena è riuscito a superare gli emiliani, autori di un campionato da record, solo per una manciata di punti. Una delusione cocente che aveva compromesso il percorso playoff della Reggiana e che, in estate, aveva messo in dubbio tutto anche in termini di gestione, con Diana pronto a dire addio prima di tornare sui propri passi per conquistare sul campo quella promozione solo accarezzata, per quanto a lungo inseguita.

NUMERI - Dopo il giro di boa, però, è chiaro che quest’anno la Reggiana non ha intenzione di accettare un secondo posto come verdetto. Cesena e Virtus Entella, le altre principali accreditate alla vittoria finale, hanno disputato un buon campionato, ma con qualche passo falso di troppo. Soprattutto se raffrontato con il cammino della capolista. Sono 45 i punti di Cesena ed Entella, con andamento speculare: 13 vittorie, 6 pareggi e 4 sconfitte in 23 gare. 32 gol segnati e 15 subiti per il Cavalluccio, 35 e 21 per i liguri: numeri da grandi squadre. Numeri che non reggono il passo con quelli di una Reggiana da 52 punti in 23 partite, con una media di 2,3 punti a partita, conditi dal miglior attacco e la miglior difesa del girone: 37 gol fatti e 14 subiti.
SERIE B - Numeri che giustificano le ambizioni di promozione diretta, che sono molto più di un semplice obiettivo. Quasi un imperativo per la banda di Aimo Diana, che non vuole sentir parlare di secondo posto dopo l’anno scorso. E il pareggio interno nell’ultima giornata del Cesena ha permesso alla Reggiana di dare un altro piccolo strappo al campionato in vista dello scontro diretto che arriverà tra un mese al Manuzzi. Per allora gli emiliani contano di aver aumentato ulteriormente il bottino, in modo da poter scrivere la parola fine sul discorso promozione proprio nella partita più importante dell’anno.