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Padova e Reggiana hanno ripreso come avevano lasciato. Anzi, meglio. Perché un anno fa entrambe le squadre avevano a più riprese accarezzato il sogno promozione, arrivando a un soffio dal primo posto e dovendo poi fare i conti con l'amara delusione del secondo gradino del podio, che in Serie C vuol dire playoff. Una botta forte per entrambe le squadre, che infatti in estate hanno cambiato molto. Ma non sembrano esserci rimaste scorie dopo le delusioni dello scorso anno, perché il rendimento di entrambe è ancora una volta straordinario.

FORZA - Certo, è presto per parlare e lo dimostra anche il fatto che Padova e Reggiana condividano la testa delle rispettive classifiche con due squadre che alla fine della stagione difficilmente si troveranno in lotta per il primo posto, ovvero Feralpisalò e Carrarese. E' altrettanto vero, però, che i segnali arrivati dal campo sono più che incoraggianti: Padova e Reggiana sono ancora, e forse anche di più, le corazzate ammirate l'anno scorso, che sono state superate solo da due squadre straordinarie come Sudtirol e Modena, per altro sul filo del rasoio.
AVVERSARIE - E proprio questo dato può rincuorare le due squadre: l'assenza di avversari del livello di quelli della passata stagione. Pordenone, Vicenza, Cesena e Virtus Entella, infatti, pur essendo club di prestigio e assoluto valore, non sembrano avere gli strumenti per reggere il passo di Padova e Reggiana. Non se i ritmi resteranno questi per tutto l'anno, un po' come accaduto la stagione passata. Insomma, forse il 2022-23 potrà davvero essere la fine di incubo per entrambe. Un incubo che ha un nome e un cognome: Serie C.