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Valentina Mezzaroma, vice presidente del Siena, è intervenuta ai microfoni di Tele Radio Stereo:

Cosa succede in casa Mezzaroma prima di Siena-Roma, incrocio tra passione e lavoro?
"Il lavoro della dirigenza è frenetico alla vigilia di una partita così importante. La nostra è una realtà piccola, lo stadio ha 15.000 posti e complice la vicinanza ci sono molti tifosi della Roma che vorrebbero venire a visitare la città".

Come si è inserita a Siena?
"Mi hanno accolto molto bene, forse anche perchè ho la fortuna di essere donna e sono risultata simpatica".

E' una dirigente presente che segue la squadra anche da tifosa...
"Stiamo lottando, perchè non vogliamo tornare in serie B e io cerco di sostenere la squadra. Ho concluso il corso a Coverciano e sono diventata direttore sportivo. Ho preso l'indirizzo tecnico perchè volevo imparare a valutare il valore tecnico di un calciatore. Infatti con Antonelli preparai la scheda di Verre".

Siena- Roma: come la vede?
"Siena è la mia squadra e l'adoro, Roma è forte, è una grande squadra e avete il mio Mattia Destro. Siamo rimasti molto legati, lo abbiamo cresciuto grazie a Beppe Sannino. E' un ragazzo che ha tanta voglia di fare ed è molto intelligente. Fu un consiglio che mi diede Sacchi ricordati che devi prendere giocatori intelligenti".

La dirigenza ha preparato la squadra psicologicamente ad affrontare la penalizzazione?
"I 6 punti, ad inizio campionato, gravavano, ma non abbiamo edulcorato la pillola  per evitare di creare un ambiente pesante. Dopo le sentenze è cambiato il nostro calciomercato. Cosmi si è messo in gioco ed ha accettato la sfida, per adesso ha fatto bene perchè la posizione sarebbe quella di metà classifica. Nello spogliatoio comanda il mister e il ds. Il presidente non deve diventare uno di loro, altrimenti si svilirebbe nel suo ruolo e arriva solo in estrema ratio. Non vogliamo creare pressione, Serse mi dice che porto il sole e io voglio proprio infondere energia nei miei giocatori".

Cosa rappresenta la sfida con la Roma?
"Io sono nata a Roma, mio padre è stato presidente della Roma e io sono nata in una famiglia di romanisti. Una volta preso l'impegno, il Siena è diventato la mia squadra e mi batterò con le unghie e con i denti per ottenere il massimo".

Cosa pensa del lavoro che sta facendo la Roma?
"Ha un valore tecnico altissimo, Zeman non lo conosco di persona, non so qual è il lavoro che fa. La squadra mi sembra abbia un po' di alti e bassi, come tante altre grandi. Questo campionato non ha delle eccellenze, in testa sono vicine, sono partiti tanti top player. Il periodo di crisi ha imposto un adeguamento a tutti. Poi Sabatini ha occhio per la scelta dei giocatori, è stato bravo. E' una squadra che noi temiamo".

Quale giocatore toglierebbe alla Roma, escludendo Totti e De Rossi?
"Alla Roma porterei via Florenzi. Mi piace la fame che ha, è un generoso, un aziendalista perchè dà tutto per la Roma. Poi è un ragazzo intelligente, ho letto le sue dichiarazioni e è un giocatore che vorrei avere nelle mie fila".