"El respeto no se impone, se gana", recita una frase spagnola particolarmente efficace. Un motto che calza a pennello con un giocatore come Milan Skriniar, punto di forza dell'Inter di oggi e di domani. Uno che non ha bisogno di farsi sponsorizzare per conquistare il rispetto dei propri compagni e del suo allenatore, perché a quello ci pensa il campo. Uno di quei perni da cui ripartire assolutamente per la costruzione di una squadra vincente, un giocatore senza prezzo. Peccato che nel calcio di oggi il mercato non lo facciamo quasi più i venditori, ma sempre più spesso i compratori e dunque anche per il centrale slovacco dipenderà dalla portata delle eventuali offerte che dovessero arrivare sul tavolo di Beppe Marotta. A prescindere da un rinnovo fino a giugno 2023 soltanto da ufficializzare.

IL RINNOVO E' COSA FATTA - L'Inter aveva già fiutato il pericolo nella scorsa estate, dopo un campionato nel quale l'ex sampdoriano aveva dimostrato di possedere tutti i requisiti tecnici e caratteriali per imporsi in una grande squadra. La trattativa per prolungare il contratto con scadenza 2022 ha portato a un accordo sulla base di 3 milioni di euro netti a stagione più bonus, che non ha potuto essere ratificato nel 2018 soltanto per questioni legati al bilancio e al rispetto dei vincoli del Fair Play Finanziario, alla voce monte ingaggi. Un'intesa che potrebbe non risultare sufficiente in assoluto a preservare Suning dal rischio di perdere per strada uno dei migliori centrali di difesa nel panorama europeo, finito presto nel mirino di club del calibro di Juventus, Manchester City, Manchester United e Barcellona.

PROPOSTA INDECENTE - Perché un conto è respingere proposte da 50-60 milioni di euro, ma cosa accadrebbe nel caso in cui qualcuno si presentasse con un'offerta da 100 milioni all'insegna del "prendere o lasciare"? Attraverso i propri massimi esponenti, l'Inter ha più volte ribadito l'assoluta incedibilità di Skriniar, che anche per la proprietà rappresenta un volto da spendere per promuovere l'espansione del club a livello commerciale. Sotto l'aspetto meramente tecnico, oggi i nerazzurri non sarebbero pronti alla sostituzione di un calciatore così importante, visto che il mercato non sembra offrire soluzioni di alto livello e con garanzia di successo immediato. In questo scenario ricco di incognite si affaccia all'orizzonte la figura di Mino Raiola che, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe diventare nei prossimi mesi il nuovo procuratore dello slovacco. E con un eventuale assistito come Skriniar tra le mani le opportunità di fare grandi affari non mancherebbero di certo.