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Mai un pareggio poteva essere accolto tanto positivamente dal Milan come quello ottenuto ieri sera contro l’Inter. Il primo motivo riguarda prettamente la classifica perché i rossoneri restano a sette punti di vantaggio sui cugini. Il secondo è di natura tecnica e tattica: i ragazzi di Pioli hanno sicuramente ridotto notevolmente il gap con i campioni d’Italia. E possono sorridere per il ritorno in campo di Ante Rebic, uno dei leader della squadra.

ARMA IN PIÙ-  Tre settimane dopo riecco Rebic. Più ‘arrabbiato’ di prima. In poco più di mezz’ora ha cambiato faccia al Milan grazie alle sue accelerazioni, le finte a rientrare, la feroce determinazione nel non tirare mai indietro la gamba nei contrasti. Il problema alla caviglia è ormai un lontano ricordo. Ante è fondamentale per il Milan, la scialuppa di salvataggio al quale Pioli si è affidato quasi sempre in questi due anni sulla panchina rossonera. Si è sacrificato da attaccante centrale, prendendo sempre più confidenza con il ruolo partita dopo partita, ma il meglio riesce a darlo da esterno mancino. Ora Pioli può finalmente alternarlo con Leão, concorrenti in campo e buoni amici fuori. Con la maglia del Diavolo Rebic ha realizzato 23 gol in 62 presenze, molto spesso nei big match come successo in questa stagione a Torino contro la Juve. Ante è tornato e può diventare l’arma in più per lo scudetto.