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Dal ritiro della Nazionale spagnola, a Onda Cero ha parlato Alvaro Morata, che, tra le altre cose, è tornato sul suo passato al Real Madrid: "Mi apprezzano di più ora che sono andato via, rispetto a quando ero a Madrid: il mio obiettivo era venire in nazionale, ma qualcuno pensava che fossi pazzo ad andare via per conquistarla. Ancora non capisco perchè il Real mi ha ceduto nonostate giocassi bene: io non chiedevo di essere titolare, però almeno di giocare una volta ogni tanto. Con Ancelotti a malapena avevo un rapporto, Allegri invece, nel bene o nel male, crede in me".

FELICE ALLA JUVE - Penso che sarebbe una mancanza di rispetto per il mio club, l'allenatore e i compagni di squadra il solo fatto di pensare di andar via dalla Juventus. Sono così felice che non posso nemmeno fermarmi a pensare al Real Madrid o ad altre squadre".

LA NAZIONALE - "Essere qui per me è incredibile: fino a qualche tempo fa festeggiavo da tifoso i successi della nazionale. Sogno il mio primo gol con la selezione, ma non ne sono ossessionato".
IL RAPPORTO CON LLORENTE - "Fernando è un amico oltre che un compagno e non dimenticherò mai tutto quello che ha fatto per me. Mi dà consigli ed è felice per me: non c’è nessuno che può parlare male di lui, spero che magari in futuro potremo giocare di più insieme".

SULLA VITTORIA IN CHAMPIONS - L'attaccante della Juve, intervistato oggi anche da Radio Marca, ha confermato i concetti espressi in precedenza: "Darei un milione di euro per vincere la Champions e giocherei un anno gratis per arrivare a Berlino con la Juventus. Mourinho? Non posso parlare male di lui perché se non fosse stato per Mourinho, non sarei andato al Real Madrid, ed ugualmente, non sarei qui con la Nazionale Spagnola".