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Quale miglior vetrina del Sudamericano Under 20, nel quale la sua Argentina si sta giocando fino alla fine la vittoria e un posto al prossimo Mondiale di categoria, per Pedro de La Vega per attirare l'interesse di un grande club europeo e proseguire la sua scalata a mille all'ora verso l'Olimpo del calcio? Due assist in 8 partite e la sensazione di avere un enorme potenziale da esprimere, dopo aver esordito a soli 17 anni anni e 7 mesi nel campionato argentino con la maglia del Lanus. Sono 9 le presenze collezionate ad oggi nel campionato argentino e con la peculiarità di aver fatto il salto triplo dalle giovanili, senza passare dalla formazione riserve.

SCARTATO DA BOCA E RIVER - Già nel 2017, la Federcalcio del suo paese lo elesse come miglior prospetto dei tornei giovanili, una prima investitura dopo quella dei mesi scorsi del tecnico del Lanus Luis Zubeldia, che ha avuto il coraggio di puntare su di lui. Un legame speciale quello col Granate, dopo i primi calci al pallone dati al Ferrocaril Sur de Olavarrìa, dove il padre Lisandro ne segue la crescita da allenatore e dirigente di questo piccolo club; il ragazzo è promettente e ad accorgersene sono Boca Juniors e River Plate, che lo sottopongono a un provino ma poi non lo ingaggiano per mancanza di spazio nei rispettivi pensionati. Ne approfitta così il Lanus, di cui diventa presto un super tifoso e da raccattapalle assiste alle imprese dei suoi idoli José Sand e Lautaro Acosta, che portano a casa nel 2007 il primo storico titolo nazionale e che oggi sono suoi compagni di squadra. 

C'E LA JUVE - Seconda punta o esterno offensivo classe 2001, di piede destro ma schierato preferibilmente a sinistra, è un giocatore che fa della rapidità e dell'agilità negli spazi stretti i suoi punti di forza. Se n'è accorta anche la Juventus che, insieme al Real Madrid, è stata recentemente accostata a de La Vega, suscitando la reazione stupita del padre: "La Juve è un grande club ma credo che Pedro debba fare tutto senza fretta. Verrà anche il tempo di scegliere tra Italia e Spagna, ad esempio. Ora, però, deve fare la sua strada nel Lanus". Consigli importanti per un ragazzo comunque con la testa sulle spalle, che non perde di vista l'importanza di proseguire il suo percorso di studi (frequenta l'ultimo anno delle scuole superiori), pur sapendo di essere diventato un idolo per molti suoi coetanei. Come dimostra la bellissima accoglienza ricevuta dai propri compagni di classe il giorno dopo l'esordio in prima squadra. Avanti a piccoli passi ma con la giusta consapevolezza: oggi il Sudamericano Under 20, domani la maglia della Juve?