Nord-sud-ovest-est. I quattro punti cardinali non richiamano solo una canzone degli 883 negli anni '90, ma anche le quattro aree geografiche in cui può essere suddivisa l'Europa del calcio a partire dal 2024 con un nuovo format sulla falsa riga del modello degli sport americani. Almeno questo è il piano dell'Eca per una Superlega con l'appoggio della Uefa. Sempre secondo il Corriere della Sera, rischiano di essere tagliati fuori dal sistema anche grandi squadre italiane come Inter e Milan in caso di mancata qualificazione nella stagione 2023-24, l'ultima che garantirà l'accesso in base alla classifica dei campionati. 

La nuova Champions League avrà 32 squadre (come oggi), divise però in quattro gironi da otto squadre. Ben 24 squadre, le prime sei classificate di ogni girone, avranno il posto assicurato nell'edizione successiva. Altre quattro, con un sistema di playoff e playout, saliranno o scenderanno dall'Europa League. Di fatto dai campionati nazionali potranno entrare solo quattro squadre su 32. 
Oltre alla Champions ci sarà l'Europa League 1 (sempre con 32 club e una terza coppa con 64 squadre: l'Europa League 2. Quest'ultima competizione sarà divisa in aree geografiche: le qualificate 'regionali' si daranno poi battaglia nei turni a eliminazione. 

Le leghe (Premier, Liga, Serie A, Bundesliga e Ligue 1) hanno tutte espresso parere contrario. Non saranno toccati i weekend nel triennio 2021-2024, ma quando nel 2021 partirà l'Europa League 2 le semifinali Champions si sposteranno nei fine settimana. I weekend saranno aggrediti dal 2024 in poi: la Champions diventerà extralarge, con 128 partite in più. 

La Uefa chiederà aiuto alla Fifa per evitare problemi di calendario raggruppando le partite delle nazionali in cambio del via libera al Mondiale per club. Inoltre le attuali quattro soste di campionato scenderanno a tre. 
I prossimi appuntamenti per discutere sono previsti a inizio giugno: dal 3 al 5 a Parigi sarà rieletto il presidenza della Fifa, Infantino. Il 6 a Malta si apre l'assemblea generale dell'Eca, presieduta da Agnelli, ieri in Germania a Monaco per un incontro con alcuni club tedeschi ancora molto scettici.