282
Gli avvocati della società che sta alle spalle del progetto Superlega sono sicuri: la Uefa sarà battuta di fronte alla Corte di Giustizia europea, eliminando la posizione monopolistica della Federcalcio Europea. E i legali che agiscono per conto di A22 hanno preso parola oggi, come riportato da Off The Pitch, ricordando che la battaglia è ancora ampiamente aperta. 

L’avvocato Jean-Louis Dupont, dello studio legale spagnolo Roca Junyent, che insieme a Martin Hissel di Elegis e Clifford Chance Madrid, rappresenta A22, ha dichiarato: "Il giudice sembrava allarmato dalle minacce pubbliche fatte da Ceferin e da altri dirigenti UEFA. Emettere un’ingiunzione così rapidamente normalmente significa che il giudice ritiene che il merito della causa sia buono e che la probabilità di un danno irreparabile a breve termine sia alta. Le questioni sollevate alla Corte di Giustizia europea dalla Corte spagnola non riguardano la Superlega, ma piuttosto la posizione monopolistica della UEFA. È possibile per la UEFA, un’associazione svizzera privata, operare come unico regolatore per il 100% delle competizioni internazionali? È legale ai sensi del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea? È molto probabile che le risposte a tutte le domande siano sì o no, non ci sarà un 'forse'".
L'altro avvocato, Martin Hissel, ha sottolineato poi che i club che hanno aderito alla Superlega europea lo hanno fatto con l’idea che la UEFA avrebbe discusso la proposta: "Non è mai stato un campionato separatista come descritto dai media. Mentre la reazione della Uefa, che ha ucciso la proposta senza dialogo, è stata descritta come tipico di un monopolista, pieno di minacce, senza riguardo allo stato di diritto. La Uefa sta dipingendo la Superlega come una guerra civile tra i tre club e il resto del mondo. I club sono costantemente minacciati e temono il monopolio UEFA. La realtà è che non c’è guerra civile. Molti club in Europa sono contenti del fatto che questi tre club siano la voce delle loro frustrazioni e abbiano la forza di combattere il caso fino alla sua conclusione nonostante gli atti, le minacce e gli insulti della UEFA".