129
Una proposta estrema, per 'salvare' il calcio: tagliare gli stipendi dei calciatori, in tutta Europa. Secondo quanto riporta Repubblica Gabriele Gravina, presidente della Figc, ha scritto alle maggiori federazioni europee e per conoscenza a Fifa e Uefa, all’associazione dei club europei presieduta da Agnelli (Eca) e ovviamente al sindacato dei calciatori, il Fifpro: propone un intervento condiviso per far fronte a una crisi che graverà per almeno altri 9 mesi sul calcio di vertice, facendo collassare gli incassi – stadi vuoti, niente abbonamenti, sponsor latitanti – e promette di rendere strutturale la flessione dei ricavi.

CONTRATTI ANACRONISTICI - L'obiettivo è quello di «riconsiderare globalmente gli impegni economici assunti dai club di altissimo livello». Ossia i contratti dei calciatori sottoscritti prima della pandemia. Cifre non più in linea col mondo in cui viviamo: «Il tema è delicato e può dar vita a una serie di discussioni e critiche, ma il momento è serio, servono risposte concrete e soluzioni in grado di far gli interessi di tutti». ​La situazione è quasi drammatica: il 16 novembre scade il termine per pagare gli stipendi di settembre. A oggi, in Serie A, 15 società su 20 non saprebbero come fare.