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Talk Juve. Pastorin a CM: 'Se Agnelli e Del Piero si parlano, Alex resta'

Talk Juve. Pastorin a CM: 'Se Agnelli e Del Piero si parlano, Alex resta'

  • Gianluca Minchiotti

Un plebiscito: l'84% dei lettori di Calciomercato.com che sono intervenuti al sondaggio "La Juventus dovrebbe rinnovare il contratto ad Alessandro Del Piero?" hanno risposto "", senza alcun dubbio. E se il sondaggio fosse stato fatto solo su un campione di tifosi bianconeri, la percentuale forse sarebbe stata anche superiore.

Dell'esito di questo sondaggio, e del futuro del numero 10, ai microfoni di Calciomercato.com parla Darwin Pastorin, direttore di Quartarete e grande conoscitore del mondo Juve.

Del Piero-Juventus. Dopo l'intervista del capitano bianconero a Vanity Fair, l'addio di Alex alla Juventus sembra ormai scontato, anche se i tifosi chiedono a gran voce alla società la conferma del numero 10. La storia ormai è scritta o c'è ancora qualche chance per un colpo di scena?
"Quella fra Del Piero e la Juventus è una situazione apparentemente chiara, ma solo apparentemente. Quello che sappiamo, ad oggi, è che a fine stagione Alex lascerà la Juve, ma credo che ci siano ancora i margini per un ripensamento da parte della società. So che tempo fa Del Piero aveva espresso il desiderio di chiudere la carriera a New York, malgrado le lusinghe che arrivano un po' da tutta Italia. Del Piero però è uno dei giocatori più amati dell'intera storia della Juventus, basti pensare che in questi giorni stiamo parlando di un addio che ancora non ha tutti i crismi dell'ufficialità, eppure sentiamo già la malinconia per un'assenza che in realtà ancora non c'è. Parliamo di un affetto e di un amore incredibili da parte dei tifosi. Poche volte un campione della Juventus è stato così amato dai tifosi. Mi ricordo, quando ero un ragazzo, che per la cessione di Anastasi all'Inter in cambio di Boninsegna accadde qualcosa di simile".

Cosa ti fa pensare che possano ancora esserci dei margini per un rinnovo?
"Lo scorso anno fu presa una decisione, dovuta all'età di Del Piero. Ma per come Del Piero si sta comportando in campo e per come si sta comportando anche fuori dal campo, dove le sua parole non sono mai polemiche, al limite ironiche, credo che ci siano dei margini di ripensamento da parte della società. Il progetto era quello non di dirsi addio a fine stagione, ma di dirsi arrivederci, per un futuro ancora all'interno della società. Ma questo finale di campionato, nel quale Del Piero sta facendo grandi cose, potrebbe anche cambiare le carte in tavola".

Cosa consiglieresti alla Juventus e a Del Piero?
"Consiglio ad Andrea Agnelli, che apprezzo, e ad Alessandro Del Piero, di trovarsi da soli, a quattr'occhi, per fare chiarezza. Per il bene della Juventus, che è il bene di milioni di tifosi bianconeri. Sono due ragazzi, se parlassero faccia a faccia potrebbero trovare un'intesa".

Se invece Alex dovesse davvero lasciare Torino, quale sarebbe il suo erede ideale con la maglia numero 10?
"A livello affettivo, credo che Del Piero sia insostituibile nel cuore dei tifosi. Ma anche a livello tecnico, sostituirlo è difficile, perché di assi così in giro ne vedo pochi. Ci sono Messi e Cristiano Ronaldo, ma sono irraggiungibili. Poi ci sono altri attaccanti, che noi in Italia abbiamo l'abitudine di definire fuoriclasse, ma che non è detto che lo siano. Dal punto di vista romantico, l'erede potrebbe essere Giovinco. A Conte piace e a Parma sta facendo molto bene. Dovrebbe trovare maggiore continuità e dimostrare di saper rendere ad alto livello anche in una piazza così importante".

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