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Chi tra i mille e cinquecento tifosi accorsi allo Sisport ieri pomeriggio voleva studiare da vicino la nuova Primavera è rimasto deluso. Non per la prestazione, che ha visto i ragazzi di Moreno Longo muoversi con personalità al cospetto della prima squadra. Ma perché della Primavera che sta prendendo forma - fa notare Tuttosport -, in campo c’era ben poco. Così praticamente mezza squadra si è spostata nel campo secondario a proseguire l’allenamento agli ordini di Paolo Di Sarno, con l’amichevole che ha assunto i toni di una partitella da 75 minuti considerando come l’ossatura centrale fosse composta da elementi del Toro dei grandi come Gomis (poi Berni), Gazzi, Barreto e Meggiorini (nella ripresa alternatosi con Larrondo), e come lo stesso schieramento di partenza vedesse un 4-3-1-2 giustamente funzionale alla prima squadra in vista della sfida al Milan ma allo stesso tempo lontano dalle corde di una Primavera che per caratteristiche ha dimostrato di poter oscillare a seconda delle situazioni dal 4-3-3 al 4-2-3-1. Non sono mancate in ogni caso giocate degne di applausi dei vari Aramu e Gyasi, ma per vedere da vicino gli sviluppi della Primavera bisognerà aspettare un’altra occasione. Nessuna paura infortuni quindi per chi avesse cercato qualche volto conosciuto o amico nella formazione con la pettorina verde, ma solo una lunga lista di assenti giustificati dalle circostanze. Solo tre gli elementi fuori per motivi extra-tattici: si tratta di Antonio Barreca, impegnato con la Nazionale Under 19, e degli infortunati Giovanni Graziano (distorsione al ginocchio) e Vito Migliore. Proprio quest’ultimo però è sempre più vicino al definitivo recupero dopo l’intervento al menisco che gli ha impedito di partecipare al ritiro.