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Accendere la luce. Ecco ciò che chiedono i tifosi al Torino per trascorrere finalmente una notte serena. Già, perché finora le notturne hanno detto male ai tifosi granata. Mai una vittoria quest'anno, soltanto sconfitte (tre) e pareggi (quattro). E scendendo nel dettaglio si può registrare una sola prestazione davvero brillante alla luce dei riflettori, quella di San Siro contro l'Inter, segnata dalla doppietta di Riccardo Meggiorini, e conclusasi senza vincitori. Prima una prova dignitosa, all'Olimpico di Roma contro la Lazio. Per il resto amarezze e risultati più o meno deludenti.

L'APPUNTAMENTO - Domenica sera i granata incroceranno gambe e muscoli con la Lazio di Vladimir Petkovic. I biancocelesti saranno reduci dalla sfida di Europa League contro lo Stoccarda e di conseguenza potrebbero accusare la fatica per l'impegno internazionale. Un dettaglio non da poco che dovrebbe favorire il Torino, alla ricerca di un pronto riscatto dopo le due ultime rocambolesche sconfitte esterne. L'importante però sarà che i granata scendano in campo con massima determinazione e concentrazione e soprattutto evitino quei cali di tensione nel finale che hanno compromesso le sfide contro Cagliari e Parma. La Lazio, pur priva da tempo del suo uomo fondamentale, Miroslav Klose, e costretta a rinunciare al suo miglior uomo, Hernanes, per squalifica, non sta attraversando un periodo di forma smagliante in campionato ma è pur sempre squadra pericolosa e tatticamente difficilmente da affrontare. Solida, compatta, riesce spesso e volentieri a far giocare male l'avversario e in più è particolarmente arrabbiata per la sconfitta interna di domenica scorsa contro la Fiorentina. Un brutto avversario, insomma. Capitan Rolando Bianchi e compagni dunque sono avvertiti.

RITMO - Normalmente, soprattutto all'Olimpico, il Torino parte a ritmo contenuto, per poi accelerare con il passare del tempo. L'ideale, forse, sarebbe iniziare subito a pedalare e a far girare velocemente la palla così da togliere subito energie subito agli avversari. In tal senso saranno particolarmente importanti le volate del rientrante Alessio Cerci a destra e di Mario Santana, o Valter Birsa, a sinistra. Proprio i due esterni costringerebbero i rispettivi oppositori e la difesa biancoceleste a ripiegamenti rapidi che alla lunga potrebbero diventare sempre più affannosi. E anche una sorta di pressing alto potrebbe confondere non poco le idee della Lazio. Insomma, puntare sulla manovra, giusto, ma anche sulla stanchezza che fatalmente gli avversari finiranno per accusare con il trascorrere dei minuti.

RISCATTO - Buoni propositi, progetti, strategia, tutto bene ma per vincere bisogna segnare e ultimamente gli attaccanti granata sembrano avere le polveri particolarmente bagnate. Rolando Bianchi e Vitor Barreto devono cercare il riscatto dopo le deludenti recenti prestazioni. Il Toro non può continuare a basare la sua forza offensiva sulle invenzioni di Cerci e Santana, o sui guizzi estemporanei di altri suoi giocatori. Bianchi rimane un bomber di tutto rispetto e anche se magari inconsciamente un po' frenato dalle incertezze sul suo futuro. E Barreto, ancora alla ricerca della miglior forma fisica, ha le doti dell'attaccante di razza. Da loro, soprattutto, i tifosi aspettano l'accensione della luce, magari basterebbe un loro gol per innescare l'interruttore e regalare, oltre che una notte finalmente felice, anche un campionato completamente nuovo, definitivamente privo di timori o fantasmi.

(Tuttosport - Edizione Locale)