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Belotti, Bremer, Brekalo, Pobega, forse anche Mandragora: il Torino nella prossima stagione perderà molti dei suoi titolari, giocatori chiave che hanno dato un grande contributo nell’ultimo campionato. Nell’elenco, al momento, si dovrebbe aggiungere anche un altro nome: Dennis Praet. Il centrocampista belga non è stato riscatto dal Leicester e di fatto in questo momento non è più un calciatore granata. Perderlo sarebbe però un vero peccato. Se per Mandragora può essere comprensibile la scelta di non versare i 14 milioni richiesti dalla Juventus, per il belga lo è meno: quando è stato impiegato, Praet ha sempre dimostrato di poter fare la differenza, di poter dare al Torino quella qualità in fase offensiva necessaria per scardinare le difese più chiuse. 
Juric lo vorrebbe avere ancora a disposizione, Praet vorrebbe restare, il Torino lo vorrebbe tenere. Qual è quindi il problema? Le cifre dell’affare. Il Leicester ha aperto ha un nuovo prestito ma inserendo una clausola per l’obbligo di riscatto a cifre però ritenute troppo alte da Cairo e Vagnati: di tempo per trattare ce n’è ancora e al momento la società granata sembra essere l’unica ad avere la possibilità di assicurarsi il giocatore, l’affare va però chiuso. E al più presto. A circa una settimana dal raduno al Filadelfia la costruzione della squadra è ancora in alto mare: nessun acquisto e solo giocatori che certamente non ci saranno più l’anno prossimo. Per provare a centrare quell’Europa di cui parlava Juric bisogna fare in fretta a costruire la nuova squadra e servono giocatori di qualità. Proprio come Praet.