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Appena venti giocatori di cui tre portieri: al termine del mercato di riparazione è questo ciò che è rimasto del Torino, una squadra che sembra quasi essere d'altri tempi per il ridotto numero di giocatori che Walter Mazzarri avrà a disposizione. In questo gennaio sono partiti in tre, uno per reparto, e nessuno è arrivato: Evangelista Lyanco, Roberto Soriano e Simone Edera per differenti motivi hanno tutti lasciato con la formula del prestito la squadra granata per trasferirsi al Bologna dove hanno potuto ritrovare l'ex allenatore granata Sinisa Mihajlovic. Basterà una rosa così corta per competere fino alla fine del campionato, con l'Atalanta, la Fiorentina, la Lazio, la Roma, la Sampdoria e le altre concorrenti, per un posto nella prossima Europa League?

Considerato che alla fine della stagione mancano dicassette partite, la risposta potrebbe essere sì, d'altronde i giocatori che sono partiti non hanno avuto molto spazio neanche nelle precedenti ventuno giornate di campionato e nonostante ciò il Torino ad oggi è in piena corsa per la qualificazione a una coppa europea. Ma avere una rosa così corta comporta dei rischi: Walter Mazzarri dovrà sperare che la sfortuna non si abbatta sulla sua squadra sotto forma di infortuni o che nessun giocatore abbia cali di forma. 
Una rosa così corta potrà però dare a Mazzarri la possibilità di lanciare anche alcuni giovani: la Primavera del Torino, come il primo posto in classifica nel proprio campionato dimostra, può contare su alcuni giocatori molto interessanti per il futuro come Vincenzo Millico, Erick Ferigra, Nicola Rauti, Ben Kone, Michael Adopo, Nicolò De Angelis e Mihael Onisa, oltre al terzino Alejandro Marcos arrivato in questo gennaio dal Barcellona e per il quale ci sono grandi aspettative. In questa seconda parte di stagione un ruolo da protagonisti potrebbero averlo proprio i giocatori della nuova generazione di ragazzi del Filadelfia.