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    Toromania: Barreca, Bonifazi, Zaccagno. Ecco perché investire sui giovani conviene

    Toromania: Barreca, Bonifazi, Zaccagno. Ecco perché investire sui giovani conviene

    • Andrea Piva
    Come ogni anno con l'estate arriva anche il calciomercato. Se è vero che per l'inizio ufficiale di entrambe mancano ancora alcuni giorni (il 21 giugno finirà la primavera e l'1 luglio si aprirà la fase di tesseramento dei calciatori), è altrettanto vero che il clima e le trattative serrate hanno fatto già arrivare la nuova stagione e aprire la sessione di mercato. Presidenti e ds sono all'opera per rinforzare le varie squadre e quelli del Torino non sono da meno. Se c'è però una cosa che l'ultima stagione deve aver insegnato ai dirigenti granata è che, oltre a curare nei dettagli il mercato riguardante la prima squadra (aspetto questo fondamentale) è necessario fare altrettanto con quello del settore giovanile

    Uno dei protagonisti principali dell'ultimo campionato è stato Antonio Barreca, terzino sinistro cresciuto proprio nel vivaio granata che, dopo due anni di gavetta in serie B, ha conquistato una maglia da titolare nella difesa di Mihajlovic. Mentre altre società spendono milioni di euro per acquistare un terzino con le stesse caratteristiche del granata, il Torino ha così sistemato un tassello della propria squadra a costo zero. Barreca, ora impegnato con la Nazionale Under 21 all'Europeo in Polonia, anche il prossimo sarà uno dei punti fermi dell'undici di Mihajlovic che proverà a conquistare il pass per l'Europa League. La retroguardia del Torino sarà poi completata da Kevin Bonifazi, centrale, classe 1996, campione d'Italia con la Primavera granata nel 2015, quest'anno protagonista assoluto della splendida cavalcata della Spal nel campionato cadetto. Sul campo ha conquistato la serie A e ora la giocherà con la maglia granata. A differenza di Barreca, Bonifazi non ha fatto tutta la trafila nel vivaio partendo dalla scuola calcio, ma è stato scoperto e preso dal responsabile del settore giovanile Massimo Bava nell'estate del 2014, quando giocava nel Siena che proprio in quei mesi fallì. Quindi altro colpo a costo zero per la società granata che ora si ritrova in rosa un difensore di prospettiva, che negli ultimi mesi è anche riuscito a entrare a far parte del gruppo dell'Under 21 (era tra i preconvocati per l'Europeo) e a guadagnarsi una convocazione da parte di Ventura in uno dei suoi stage. E che dire invece di Andrea Zaccagno? Il portiere classe 1997 (che, come Bonifazi, è stato scovato da Bava nel 2014 quando giocava nel Padova) ha disputato un ottimo Mondiale con la Nazionale Under 20 e, se continuerà a crescere come sta facendo, potrà certamente rivelarsi un ottimo rinforzo per il Torino del futuro.

    Cercare i giovani, scovarli, investire del denaro su di loro anche nel calcio è fondamentale. L'esempio di Barreca (che ha già dimostrato al Toro il proprio valore) è esplicativo: senza spendere milioni di euro la società granata ha trovato un titolare per il presente e per il futuro. Ora Bonifazi potrebbe seguire la stessa strada del terzino ma il Torino non si deve accontentare: scommettere e investire nel settore giovanile è la strada per crescere come società e diventare grandi. Guardare il Barcellona per credere: una delle squadre più forti del mondo degli ultimi dieci anni ha vinto tutto grazie anche ai canterani Messi, Iniesta, Xavi, Busquets, Piqué, Pedro, Fabregas, Victor Valdes e Puyol, per citarne solo alcuni.

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