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    Toromania: Cerci fa sognare. Per Ogbonna nessun dramma

    Toromania: Cerci fa sognare. Per Ogbonna nessun dramma

    • Andrea Scappazzoni

    Eravamo abituati al peggio, al punto che ieri alla notizia del riscatto di Cerci sembrava che il mercato del Toro fosse finito. Perché? Evidentemente ci siamo tutti accontentati negli ultimi – lunghissimi – tempi. Non è solo l’era Cairo: l’arte dell’accontentarsi in casa granata ha radici molto più lontane. E forse l’editore alessandrino sta muovendo qualche passo per cambiare questa mentalità, che ha inevitabilmente colpito la maggior parte dei tifosi. Il riscatto di un giocatore come Cerci ci auguriamo infatti che possa diventare la normalità, sotto la Mole. Lo speriamo anche perché significherebbe dare un futuro a questa squadra, a questa società. Dopo le brutte notizie provenienti dalla Procura Federale della Figc per Gillet, Gazzi e Barreto occorreva un segnale forte, importante come la riconferma di alcuni pilastri della passata stagione. Detto, fatto: Glik, Darmian, Basha e Cerci, tutti riscatti. Ma Ogbonna? E' già della Juve? Intanto aspettiamo le varie ufficialità del caso e poi diciamocelo chiaro: se non ha voglia di restare – e bisognerebbe sentire la sua versione – è giusto che vada altrove, anche alla Juve, amen. Se così sarà, il Toro non sta perdendo un cuore granata, ma ‘solo’ un giocatore di talento che cerca di emergere altrove. Se resterà, invece, o avrà almeno il buongusto di cercarsi una sistemazione diversa da quella bianconera, allora potremo ragionare diversamente su Ogbonna: per il momento, però, lasciamo il giudizio in sospeso e torniamo a pensare alla costruzione di questo Toro, che delle fondamenta inizia ad averle. Su queste va costruito tutto il resto, perché come ha detto Ventura, nella prossima stagione si punta ad arrivare nella parte sinistra della classifica. E allora di giocatori come Cerci ne serviranno ancora: uno non basterà. Serve qualche altro sforzo da parte del presidente Cairo, ma forse stavolta non ci sarà bisogno di pregarlo: la strada per costruire un Toro dignitoso è spianata e anche il patron granata sembra essersi convinto che sia cosa buona e giusta fare qualcosa in più per questa squadra.

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