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Mai come quest’anno Salvatore Sirigu è stato al centro di critiche, mai come quest’anno ha collezionato tante insufficienze in pagella e commesso così tanti errori. Eppure, ora che non sarà lui a difendere la porta del Torino in una partita delicata e importante come quella dell’Udinese, dell’estremo difensore sardo se ne sente già la mancanza. C’è chi ha messo in discussione le sue qualità, chi lo avrebbe voluto in panchina (in una paio di partite Marco Giampaolo lo ha anche lasciato fuori dalla formazione titolare), ma nonostante la stagione negativa Sirigu ha sempre dimostrato di essere tra i migliori nel suo ruolo e, soprattutto, di essere il miglior portiere del Torino. 

Vanja Milinkovic-Savic, né Samir Ujkani, possono essere qualitativamente essere paragonati al numero 39 granata. In questi anni il Torino ha volutamente scelto di non avere un possibile titolare come portiere di riserva, ma ha preferito gregari, uomini spogliatoio, da affiancare a Sirigu, correndo anche il rischio di non avere un estremo difensore all’altezza in caso di grave infortunio. Lo stop del portiere sardo ora si spera possa non essere particolarmente lungo ma arriva in un momento molto delicato della stagione, quando mancano poche partite alle fine del campionato, il margine di punti dalla penultima è minimo ed è ormai vietato sbagliare. C’è da sperare che chi lo sostituirà lo possa fare al meglio. 
La partita contro l’Udinese (e forse, anche le successive) rischia di essere un antipasto della prossima stagione quando, a prescindere dalla categoria in cui giocherà il Torino, Sirigu con ogni probabilità difenderà i pali di un’altra squadra. Nel caso si spera che il Torino possa sostituirlo al meglio, ma sarà difficile non sentire la mancanza di quello che è il miglior portiere granata degli ultimi anni.