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    Toromania: vendere ora Belotti sarebbe una pazzia

    Toromania: vendere ora Belotti sarebbe una pazzia

    • Andrea Piva
    Una settimana e poi sarà tutto finito, almeno per un po'. Il prossimo giovedì si concluderà questa sessione di mercato e allora, se tutto filerà liscio, i tifosi del Torino potranno finalmente tirare un lungo sospiro di sollievo e coccolarsi ancora Andrea Belotti. Ma fino al 31 agosto ci sarà ancora da soffrire e che il finale sia lieto non è del tutto scontato.

    Dopo aver resistito agli assalti di Milan e Chelsea, il popolo granata dovrà sperare che Urbano Cairo respinga anche i tentativi del Monaco che è alla ricerca del sostituto di Kylian Mbappé: se la squadra del Principato dovesse dirsi disposta a pagare 100 milioni di euro previsti dalla clausola rescissoria allora le ultime speranze andranno riposte proprio nel Gallo, che potrebbe rifiutare l'offerta ricevuta e restare al Torino almeno per un'altra stagione in attesa che, magari dopo il Mondiale di Russia, qualche top club europeo (il Monaco non si può al momento considerare tale) si presenti alla porta di Cairo con i soldi previsti dal contratto. Vendere ora Belotti, anche a cifre considerevoli come potrebbero essere 80 o 90 milioni di euro sarebbe una pazzia. Ad una settimana dalla fine del calciomercato trovare un sostituto adeguato del Gallo, pur avendo a disposizione una grande somma di denaro da poter spendere, non è affatto semplice, come il caso Cerci insegna. Nell'estate del 2014, l'allora numero 11 granata, venne venduto all'Atletico Madrid a 24 ore dalla chiusura delle trattative: al suo posto arrivò un Amauri a fine carriera che, come facilmente prevedibile, nonostante il grande impegno messo in campo non si rivelò all'altezza del ruolo di attaccante titolare.

    Se Belotti dovesse andare via, che avvenga quest'anno o fra dodici mesi, non potrà essere sostituito da una scommessa o da un giocatore di medio livello, non ci si potrà accontentare di Duvan Zapata (per fare il nome di uno dei giocatori seguiti ora con maggiore attenzione): servirà un giocatore di primissimo livello, preferibilmente con già un bagaglio di esperienza nelle coppe europee sulle spalle. Un profilo così negli ultimi giorni di agosto è però difficile da trovare.

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