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Una giornata da vivere col fiato sospeso. Con il campo in primo piano, certo, ma non solo. La domenica dell'Inter verterà intorno all'esito del nuovo ciclo di tamponi effettuato nelle scorse ore. Le positività dei dirigenti - dagli ad Marotta e Antonello al ds Ausilio, passando per l'avvocato Cappellini - e di un membro dello staff tecnico hanno alzato il livello di attenzione in tutto l'ambiente. Dopo un primo ciclo di tamponi, tutti con esito negativo, il gruppo squadra si è sottoposto a nuovi test. Nella giornata di sabato Antonio Conte non si è presentato alla consueta conferenza stampa della vigilia, restando in isolamento fiduciario come tutti i calciatori in attesa dei risultati attesi per la mattinata di domenica.
POSSIBILE FUGA - Il focus passerà però poi, inevitabilmente, sul campo, terreno in cui la squadra ha sempre dimostrato di sapersi isolare al meglio dalle problematiche esterne. L'occasione è ghiotta, l'appuntamento è delicato ma da non fallire. Alle 15 a San Siro arriva il Genoa di Ballardini, tra le squadre più in forma di tutta la Serie A. Reduce da quattro vittorie consecutive in Serie A e sulle ali dell'entusiasmo del 3-0 del derby, l'Inter ha tra le mani la possibilità di una prima, secca, fuga scudetto. Perché la Juve ha lasciato due ulteriori punti a Verona, perché Milan e Roma si ruberanno punti a vicenda nel teso posticipo dell'Olimpico. Con i tre punti del pomeriggio, Conte si troverebbe a +10 su Pirlo e momentaneamente a +7 sul Milan e +12 sulla Roma. Un'occasione ghiotta per mettere la prima freccia sull'autostrada verso lo scudetto, un distacco che dalle parti di Appiano - a questo punto della stagione - non si vedeva dall'anno del Triplete. Ma prima c'è da battere il Genoa: (anche) da qui si capirà se la pazza Inter è davvero un lontano ricordo...