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 Vlahovic non si ferma più. L'attaccante serbo, ventuno anni compiuti da poco, con la rete in casa del Genoa ha raggiunto quota tredici centri stagionali. Già dopo la tripletta al Benevento era diventato il primo classe 2000 nella storia del calcio italiano a essere così prolifico, superando Kulusevski che nella scorsa stagione si era fermato a quota dieci gol. Dusan sta diventando un punto fermo della Fiorentina, dimostra di essere un grande talento partita dopo partita.

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RINNOVO IN SALITA - La Fiorentina ha puntato forte su Vlahovic in estate, affidandogli le chiavi dell'attacco e la maglia numero 9. E ora Commisso, grande estimatore dell'ex Partizan, sta cercando di trovare un accordo con il suo agente per il rinnovo del contratto in scadenza nel 2023. Il presidente viola ha messo sul piatto un ingaggio da 1,2 milioni netti a stagione (più bonus) contro i 400mila euro attualmente percepiti, fino al 2025. Dusan non ha accettato e questa situazione di stallo può lasciare margine di manovra ai diversi club interessati al forte attaccante.

TRA PREZZO E CONTENDENTI - La Fiorentina non è ancora entrata nell'ordine delle idee di cedere il suo gioiello ma questa posizione potrebbe cambiare  se dovesse arrivare un'offerta davvero indecente. La base di partenza è di 40 milioni ma la valutazione è destinata a lievitare da qui al termine della stagione. Vlahovic è la prima scelta di Pioli per il suo Milan perché è un attaccante che ama giocare anche fuori dall'area di rigore e ha ampi margini di miglioramento. La Roma ci aveva provato già la scorsa estate senza successo ed è ancora in corsa, pronta a inserire contropartite gradite alla Fiorentina. Ma attenzione all'Atletico Madrid, il 'Cholo' Simeone ha espresso il desiderio di allenare Vlahovic nella prossima stagione. Il club spagnolo si è attivato con gli agenti con la chiara intenzione di superare la concorrenza italiana.