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Tempo di scelte per Guidolin che, per la gara contro il Torino, può disporre di ampie possibilità di scelta per sostituire gli squalificati Lazzari e Danilo. Alla vigilia del match, il mister fa il punto della situazione:"Il compito domani è complicato. Il Torino è in un momento molto positivo, soprattutto fuori casa. La difesa prende pochi gol. C'è la mano di Ventura e si vede: ricorda il Bari di tre anni fa e ha gli stessi giocatori. Ci sono gli ingredienti per dire che è una partita difficile per noi".

I nazionali come stanno? "Quando tornano non sai bene come stanno. Mi sembra bene, sono tutti a disposizione".

Campos Toro e gli altri hanno possibilità di giocare, possono dare qualcosa in più? "Il momento può essere sempre buono. Io ho un gruppo di ragazzi che stanno facendo bene e, come ho detto, devono spingere per farsi trovare pronti. Campos Toro è uno di questi, ma tutti quelli che stanno dietro meritano la mia attenzione, non solo perché sono un patrimonio della società".

Barreto avrà il dente avvelenato? "Non è il mio pensiero adesso. Non lo so. E' un ottimo giocatore. Quello che gli dovevo dire gliel'ho detto guardandolo negli occhi, non a mezzo stampa".

Certe dichiarazioni le danno fastidio? "Io ho un mio modo di comportarmi, e così faccio. Parlo guardando negli occhi e così ho fatto con Barreto, del quale ho già detto bene".

I 33 punti danno ancora stimolo? "Bisogna pensare di partita in partita, per essere concentrati in quella che faremo per vedere se riusciamo ad aggiungere punti alla classifica".

Angella è più centrale? "Lo vedo bene in tutti i ruoli della difesa a 3. Meglio sul centro destra che a sinistra, ma lo vedo bene in entrambe le posizioni".

Barreto non si sentiva considerato da lei: "Non commento".

Il Torino è spregiudicato nel modulo: questo vi può favorire nel modo di giocare? "Non dipende dal sistema di gioco dell'avversario, ma da tante altre cose. Da come si aggredisce la partita, da chi prende possesso della gara. Penso che il Torino gioca un buon calcio, ha un preciso modo di giocare per cui quando si sviluppa nel modo migliore, è pericoloso. Siamo preparati alle loro giocate, le abbiamo viste. Dobbiamo essere in grado di fare la gara".

Cerci a Firenze la impressionava. Domani è il pericolo maggiore? "Mi sembra un ottimo giocatore. Anche lui ha giocato nel Pisa di Ventura, è adatto a quel tipo di gioco. In questo contesto, con quell'allenatore si esprime al meglio".

Serve brillantezza alle squadre di Ventura per giocare così: "No, sono gli automatismi che funzionano nelle sue squadre. E' il sistema di gioco che fa prendere entusiasmo".

Di Natale a secco da 3 turni. E' nervoso per questo? "No, non lo vedo nervoso, ma immagino che un pelino lo sia perchè è abituato ad altro, ma credo che quella influenza intestinale lo abbia debilitato un pochino. Adesso però sta bene".