ROMA-UDINESE 1-0 

Musso 6,5: Cresce di partita in partita. Uscita plastica dopo 5 minuti e ottima respinta su Marcano a fine primo tempo. Nella ripresa arriva un piccolo capolavoro su un colpo di testa di Dzeko, prima di arrendersi senza colpa sulla coltellata del bosniaco. 

De Maio 6: Rude, a volte pure troppo, nel controllo. Però essenziale, e pericoloso nella ripresa quando colpisce il palo. 

Ekong 5,5: Vita sin troppo facile nel primo tempo nonostante la coppia Dzeko-Schick, nella ripresa si fa beffare dal bosniaco e nel finale si arrende. 

Samir 4,5: Pasticcia troppo in un paio di chiusure difensive lasciando sempre un forte senso di paura. Sul gol di Dzeko si blocca senza senso, un black out decisivo. E davanti non combina nulla di buono.  

Larsen 6: Freddezza danese che si tramuta in ordine tattico e poca imprevidibilità. 

Fofana 6: Rivitalizzato dopo un anno difficile. Si alterna con De Paul nella gestione del gioco e fa valere il fisico d’ebano pure in copertura. Nella ripresa si accontenta un pizzico di troppo. Uno come lui dovrebbe tentare di più il tiro in porta.  Mandragora 5,5: Pochi lampi, esegue il compitino senza replicare le ultime belle prove sotto la gestione Tudor. 

De Paul 6,5: Tiene uniti i reparti, regala numeri, fornisce un doppio ruolo di centrocampista-attaccante che pochi possono permettersi in serie A. Migliore in campo nel primo tempo, senza dubbio. Poi soffre il terreno. 

D’Alessandro 6: Generoso nei recuperi e nel tentativo di demoralizzare Zaniolo. Meno frizzante in fase d’attacco anche se va vicino a un gol clamoroso complice la deviazione di Florenzi. (32’st Pussetto ng: non riesce a dare brillantina al reparto)

Okaka 5,5: L’ex di spicco si intenerisce all’Olimpico e sbatte costantemente su Fazio. Nella ripresa ci prova di testa, ma è poco fortunato. Poco o nulla. 

Lasagna 6: Parte sulla linea del fuorigioco e prova a fare male appena ne ha l’occasione. Nella ripresa si divora un gol dopo un tu per tu con Mirante, ma poi si alza la bandierina. 

Tudor 6: La cura croata fin qui era stata portentosa, ma pure all’Olimpico l’ex juventino ha poco da rimproverare ai suoi. L’Udinese ora è compatta, sa amministrare i tempi di gioco e merita ampiamente la serie A.