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Guidolin è pessimista sul recupero di sanchez. Il Nino ha tanta voglia di giocare. La soluzione dell’enigma si avrà solo domenica sera, ma la sensazione è che il mister abbia ragione. 
Il referto medico della società bianconera parla chiaro: “Non è detta l'ultima parola, ma prima di parlare di recupero bisogna parlare di integrità e questa la potremo accertare solo con i nuovi esami in programma giovedì o venerdì. Fino ad allora il giocatore dovrà restare a risposo”. Sanchez però non molla. Ha il calcio nel sangue e al san Paolo sogna un gol alla Maradona come quello fatto a Cagliari. Sarà dura ma lui, rivolgendosi ai tifosi, dice: “Ho ancora il 50 per cento di possibilità di recuperare”.

Purtroppo il riacutizzarsi del malanno si è avuto durante il riscaldamento prima della gara contro la Roma. Guidolin si è fidato e lo ha inserito nella lista ufficiale. Il riscaldamento però ha fatto il patatrac. Il medico sociale ammette: “Il giocatore aveva svolto tutti gli accertamenti del caso con esiti negativi, altrimenti non si sarebbe preparato per la partita”. Ora la speranza è di riaverlo col Parma alla vigilia di Pasqua, però è meglio pensare a un giorno alla volta.

Dando per scontata l’assenza del Nino, l’ipotesi più realistica è la conferma della formazione che ha giocato contro la Roma. Dentro l’ex di torno Denis, sperando in voglia di rivalsa, e fuori Corradi che appare comunque in ottima forma. 
Squalificato Abdi, la squadra dovrebbe essere schierata col solito 3-5-2. Handanovic tra i pali, Benatia, Zapata, Domizzi in difesa. Isla, recuperato, a destra, Pinzi a coprirlo, Inler al rientro, Asamoah e Armero. Davanti Di Natale e Denis.
Insomma le scelte non possono essere molte. Invece la scelta sul risultato è quasi obbligatoria: fare punti per stare attaccati al treno Champions e non subire una terza sconfitta che potrebbe, a questo punto, avere ripercussioni importanti sul morale.

La Champions per l’Udinese non è solo prestigio e soldi, ma soprattutto la possibilità di trattenere i big. Altrimenti lo stesso Pozzo ha ammesso che la volontà dei giocatori non si può contrastare. Lo si è cercato di fare due anni fa con D’Agostino e i risultati non sono stati apprezzabili.
Intanto impazzano le voci di mercato: ieri da Manchester è piombata la voce di un avvicinamento importante del City per Sanchez. L’interesse c’è ma tutto verrà deciso solo alla fine del campionato. Discorso che vale per tutti, per cui meglio non badare troppo a quello che scrivono gli altri. Il dovere di cronaca ci fa riportare tutto,  la verità è che se sarà Champions saranno due al massimo i big che se ne andranno e probabilmente non saranno Inler e Sanchez. In caso di Europa League le cose cambierebbero. per questo Napoli è un crocevia importante anche se non decisivo. Dopo la sfida di domenica in palio ci saranno ancora 15 punti. Se l’Udinese gioca da Udinese ce n’è per pochi. Però esiste sempre il dubbio sulla tenuta fisica: il gol allo scadere (annullato da Damato) fa pensare che la voglia di reagire c’è ed è supportata dalle gambe. Però c’è anche qualche giocatore che si vede non ha più la brillantezza di un mese fa. Normale, ma serve stringere i denti.