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    Udinesemania: dopo anni di errori le prospettive sono finalmente migliori

    Udinesemania: dopo anni di errori le prospettive sono finalmente migliori

    • Kevin Locatelli
    Primo giorno del nuovo anno ed è giunto il momento di fare un bilancio dell'anno appena passato, che per essere chiari da subito è stato uno dei peggiori della storia recente della gestione Pozzo. Quattro tecnici si sono alternati sulla panchina dei friulani, prima la fallimentare gestione Colantuono che non ha mai avuto la squadra in mano e quando la situazione ha cominciato a scottare alle porte della serie B, ha lasciato la patata bollente nelle mani di De Canio che ha ridato entusiasmo e traghettato l'Udinese alla salvezza.

    Nell'estate la piazza avrebbe gradito la riconferma di De Canio sulla panchina, in quanto figura legata al popolo friulano sia per le caratteristiche caratteriali che per la sua precedente positiva esperienza in Friuli nei primi anni del 2000. Ma in uno strano gioco masochista la società decide di annunciare Iachini come nuova guida tecnica, un certo scetticismo accoglie il nuovo allenatore, che ha tra le mani una squadra nettamente migliore di quella precedente, ma si fa subito eliminare in Coppa Italia dallo Spezia e poi crolla alla prima di campionato contro la Roma.

    La vittoria contro il Milan a Milano è solo un lampo di luce in un periodo buio, dopo le sconfitte contro Chievo, Sassuolo e Lazio la società decide per la svolta che non ti aspetti: Del Neri. Un tecnico friulano alla guida dei friulani, i tifosi non chiedono niente di meglio dopo anni di gelo con squadra e società. L'alchimia è quella giusta, i bianconeri impressionano alla prima uscita contro la Juventus nonostante la sconfitta. Poi arrivano le vittorie contro Pescara e Palermo ed emergono talenti come Jankto e Fofana. Il finale d'anno è un crescendo con le vittorie contro Bologna, Atalanta, Crotone e il pareggio di Marassi contro la Sampdoria. 

    Il nuovo tecnico ha riavvicinato il pubblico friulano, attraverso un gioco semplice ma vincente, valorizzando i giocatori a disposizione e facendo emergere le qualità dei singoli. Zapata è diventato imprescindibile e Thereau ha ritrovato la sua vena realizzativa, la difesa ha trovato la sua quadratura nella nuova disposizione a quattro e tutti gli ingredienti sembrano portare a un nuovo anno con aspettative decisamente migliori di quelle passate. I problemi più grossi sembrano però arrivare dal centrocampo ed è qui che la società dovrà cercare di risolvere qualcosa in fase di mercato.

    Questa squadra è nata con un'idea tattica diversa, dal 3-5-2 al 4-3-3 le cose cambiano non poco. Se a livello difensivo con il rientro di Samir sulla fascia sinistra le cose si sono via via sistemate, tra centrocampo e attacco le cose non vanno come dovrebbero. De Paul come esterno alto non trova i suoi movimenti più congeniali e le varie prove da Badu a Matos non hanno sopperito al problema. Al momento l'unica timida voce di mercato riguarda l'interesse per Kevin Lasagna del Carpi che non pare pero' essere esattamente il profilo ricercato.

    Se in entrata è difficile fare nomi per quanto riguarda i progetti della società è più facile immaginare quelli in uscita. Non trapela ancora nulla, ma ci sono diversi malumori all'interno dello spogliatoio con Heurteaux, Adnan, Armero e Penaranda che si vedono chiusi e potrebbero valutare proposte in uscita. Bisognerà capire se il tecnico ha individuato delle figure all'interno della rosa che possono essere riadattate alla squadra e la sosta è sicuramente il momento migliore per provarlo. Credo che il nuovo anno inizierà così e se i problemi persisteranno la società proverà ad intervenire sia in entrata che in uscita.

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