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Dopo tante chiacchere, ora l'ufficialità: Javier Pastore è un nuovo giocatore del Paris Saint-Germain di Leonardo. Il Palermo lo ha ceduto per 43 milioni di euro, con pagamento triennale. La conclusione dell'accordo, raggiunto a mezzanotte, è stata confermata dal presidente del Palermo Maurizio Zamparini.

Da Sportmediaset

 

"Pastore è un giocatore del Paris Saint Germain". Ad annunciarlo è stato il presidente del Palermo,Maurizio Zamparini, che ha rivelato: "La trattativa si è conclusa nella notte, intorno a mezzanotte, sulla base di 43 milioni di euro". Un grande colpo per il direttore generaleLeonardo e patron rosanero accontentato economicamente. ARadio Radio Zamparini ha poi incoronato El Flaco come "il re del mercato, insieme ad Aguero".

 

"Questa è una cessione importante - ha detto Zamparini - basti pensare che circa due milioni di euro andranno ai club che hanno lanciato Pastore per premi di valorizzazione. Queste società si vedranno piovere addosso il 5% del valore di vendita, praticamente 2 milioni di euro. Il cartellino di Pastore l'ho preso a 6,5 milioni di euro dalla società, pagando anche diritti di possesso delle società che avevano parte del cartellino alle quali ho dato 12,5 milioni di euro. Adesso per la cessione dei 40 milioni che incasseremo 15 vanno al procuratore. Praticamente darò circa 21,5 milioni di euro e ne terrò circa 20. Il mercato sudamericano è in mano ai procuratori".

Zamparini ha spiegato poi che quella di Pastore era "una cessione prevista, eravamo in trattativa con il procuratore del giocatore con diversi club". Il presidente rosanero ha intenzione di reinvestire i soldi ricavati nei giovani: "Noi non prenderemo un altro Pastore perché ci costerebbe 4 milioni di stipendio, prenderemo nuovi giovani come abbiamo fatto con Cavani, con Pastore, con Hernandez per portare avanti la nostra politica. La gente pensa che Zamparini abbia venduto Pastore, invece è il Palermo che lo ha venduto".

Sul Flaco c'erano anche le tre big italiane: "Erano tutte interessate, la Juventus lo era prima che arrivasse Conte. Voleva prendere Pastore e Aguero, poi ha preso Conte che vuole fare una squadra operaia e vuole più manovali che ingegneri e ha abbandonato la pista. Poi Milan e Inter, ma per il loro bilancio questa operazione sarebbe stata molto alta e sarebbe stata possibile solo bilanciata da una cessione importante".