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Dopo la giornata di campionato (che si completa questa sera con Napoli-Milan) e il turno di coppe, torna il consueto punto di calciomercato.com sul calcio italiano con Renzo Ulivieri, presidente dell'Associazione italiana allenatori. Oggi, nel mirino di Ulivieri ci sono la crisi del calcio italiano, Coutinho, Ciro Ferrara, Krasic ed Eto'o. E il pronostico per Napoli-Milan.

Nell'ultima tre giorni di coppe europee, per i club italiani è arrivata solo una vittoria (dell'Inter contro il Tottenham) in sette gare. Dopo il Mondiale fallimentare e il disastro dell'Under 21, arriva un altro segnale preoccupante per il nostro calcio.
"E' un segnale che ci preoccupa, questo sì, perché vuol dire che non è più un momento ma è un periodo: Mondiali, Under 21 e risultati dei club. Probabilmente c'è qualcosa da rivedere nel nostro modo di giocare. Probabilmente le cose che ci hanno fatto grandi, e parlo di organizzazione difensiva, contropiede, ripartenze, probabilmente non sono più sufficienti, non bastano più. Bisogna fare un'analisi approfondita, tutti quanti".

Anche il livello del campionato sembra confermare questa crisi. A parte la Lazio, la classifica è molto corta e le big stanno facendo pochi punti. Anche questo è un indice di un livellamento verso il basso?
"No, questo no. Vuol dire che le piccole sono organizzate e solitamente partono un pochino più forte. Quindi no, non lo considererei il sintomo di un livellamento verso il basso".

C'è qualche gesto tecnico che l'ha particolarmente colpita in quest'ultima giornata di campionato?
"Il gol di Guberti e le giocate del ragazzino dell'Inter, Coutinho, tanta roba. E' un ragazzo, ma si vede già che ha dei numeri, mamma mia".

Per l'Under 21 è stato scelto Ciro Ferrara. La settimana scorsa lei ci aveva detto che il ct dell'Under dovrebbe essere un tecnico in grado di diventare, in futuro, anche il ct della Nazionale maggiore. Ferrara è l'uomo giusto in questo senso?
"Mi riferivo al fatto che nella storia del calcio italiano c'è chi ha fatto carriera nell'ambito della Federcalcio, dalle nazionali minori fino alla panchina della Nazionale maggiore. Ferrara finora ha fatto un anno di lavoro in panchina, è presto per pensare al futuro. Farà le sue esperienze e verrà valutato da chi di dovere, non da me certamente".

Passiamo alla giornata di campionato di ieri e al caso Krasic. Secondo lei il giocatore della Juventus ha simulato nella circostanza che ha portato al rigore per i bianconeri contro il Bologna?
"E' difficile da dire. Il rigore non c'era e tante volte, quando non c'è il rigore, si pensa alla simulazione. Mi è sembrato che il rigore non ci fosse, ma per vedere la simulazione ci vuole un occhio un po' più esperto, bisognerebbe chiedere a un arbitro".

Lei cosa avrebbe detto a Krasic se fosse stato un suo giocatore?
"Non lo so, non voglio mettermi nei panni degli altri. Di sicuro ha detto bene Del Neri. Avrei dovuto vedere bene l'episodio, valutarlo, e poi se ne sarebbe parlato".

Nell'Inter, Eto'o non smette mai di segnare. Si parla di Pallone d'Oro a Sneijder, Iniesta o Xavi, ma il camerunese ha vinto tre Champions League e continua a segnare. Perché non darlo a lui il Pallone d'Oro?
"Bisogna fare valutazioni lungo tutto l'anno. Ci sono stati i Mondiali e ci sono tante valutazioni da fare. Questo sicuramente è un grande giocatore, che gioca in una grande squadra, perché anche ieri l'Inter ha giocato un gran calcio".

Un pronostico per Napoli-Milan?
"Pareggio".