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Alcuni media peruviani hanno avuto gioco facile nel definirlo “acquisto bomba”. Del resto, se uno cerca di farsi chiamare Osama Jiménez ma poi all'anagrafe fa Osama Vinladen Jiménez López, il problema è serio. Se n'è accorto una volta di più il diretto interessato, attaccante esterno classe 2002 (dunque nato un anno dopo gli attentati del 11 settembre), nel momento in cui si è diffusa la notizia del suo trasferimento all'Unión Comercio, squadra del massimo campionato peruviano con sede nella cittadina di Moyobamba

I media locali si sono scatenati con una serie di battute e giochi di parole, e la notizia è stata ripresa da alcune testate internazionali. Sicché il fresco diciottenne (ha raggiunto la maggiore età lo scorso 7 ottobre) si ritrova al centro dell'attenzione non a causa del talento calcistico, ma ancora una volta per via di un nome che proprio non può passare inosservato. Ciò che durante il percorso di crescita gli è costato ripetuti atti di bullismo.
In seguito il ragazzo, che dichiara di essere un fan di Lionel Messi, è riuscito a superare le difficoltà legate alle ironie sul nome anagrafico. Adesso pensa al calcio e spera di riuscire a lasciare il segno più per ciò che sarà capace di dimostrare in campo che per la quasi omonimia col fondatore di Al Qaeda. E tuttavia un'ombra rimane. Vi fa cenno egli stesso quando parla del mancato chiarimento da parte dei genitori riguardo la scelta di un nome così ingombrante. Lui ha provato a chiedere, i genitori (soprattutto il padre) hanno omesso di rispondere. Va' a sapere.

@pippoevai