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    Italia, Verratti: 'Donnarumma non è giù, resta tra i migliori al mondo: è un ragazzo speciale. Su PSG e Mondiale...'

    Italia, Verratti: 'Donnarumma non è giù, resta tra i migliori al mondo: è un ragazzo speciale. Su PSG e Mondiale...'

    Il centrocampista dell'Italia Marco Verratti ha parlato dall'aula Magna Giovanni Ferrari di Coverciano, a due giorni dal playoff con la Macedonia del Nord,

    Come arrivate a questi play-off?
    "Bisogna essere fiduciosi, pensare al campo. Giovedì sarà una gara importante, contro una squadra che ha meritato di essere qui. Come fatto durante l'Europeo, dobbiamo andare lontano con l'entusiasmo e con la voglia".

    C'è indifferenza nei confronti della Nazionale?
    "Ognuno di noi ha delle storie diverse con le squadre di club, poi qui dobbiamo dare tutto. Con la Nazionale siamo sempre riusciti ad andare avanti. Per la Serie A come per altri campionati rinviare le partite era molto difficile, si gioca di continuo e può essere un problema. Anche fossimo stati tutti ai quarti di Champions sarebbe stata la stessa situazione".

    Come state vivendo tu e Donarumma questo momento? Per gli over 30 può essere l'ultima occasione?
    "C'è dispiacere per questa eliminazione, avevamo obiettivi diversi. Sulla seconda domanda dico che nessuno ne ha parlato, siamo concentrati solo su queste due partite. Tutti vogliamo giocare questo Mondiale, dobbiamo fare di tutto".

    Pensi alla possibilità di non giocare due Mondiali consecutivi?
    "Siamo abituati a giocare con questa pressione, è un momento importantissimo per noi, lo sappiamo, non possiamo permetterci di essere fuori dal Mondiale, ma l'unica cosa che conosco è lavorare, dare il massimo e fare tutto ciò che c'è da fare. Anche gli altri faranno la partita della vita, noi dovremo fare lo stesso e alla fine si faranno i conti".

    Cosa abbiamo in più e in meno rispetto all'Europeo?
    "Consapevolezza e fiducia in noi, abbiamo vinto qualcosa di straordinario giocando con allegria ed entusiasmo. Ancora oggi si parla di quella vittoria lì e per questo hai una forza in più. Molti ci temono, al PSG ci sono molti portoghesi e lo sanno. Sono sicuro che anche gli altri ci temano per quanto fatto e per ciò che siamo. Credo abbiamo tante possibilità di passare il turno".

    Può influire il flop contro la Svezia?
    "Nel calcio come nella vita i momenti difficili restano sempre. Il calcio poi è fatto anche di piccoli dettagli, non è sempre uguale. Bisogna accettare di ritrovarsi in queste situazioni: poi le sconfitte come le vittorie resteranno sempre, bisogna sempre andare oltre. Sono sicuro che faremo due grandi partite e che faremo il massimo".

    Sono sufficienti 5 giorni di recupero?
    "Penso di sì. Anche avessimo giocato il giorno dopo, tutti si sarebbero detti pronti. Ognuno vuole giocare due partite per aiutare questa squadra a raggiungere il suo obiettivo".

    Quali saranno i pericoli della gara di giovedì?
    "La Nord Macedonia è una squadra che difende molto bassa, bisognerà fare attenzione alle loro ripartenze. Al contempo, dobbiamo trovare gli spazi giusti per metterli in difficoltà. Ne stiamo parlando e ci stiamo lavorando con Mancini, ci attende una grande partita

    C'è il timore che le recenti eliminazioni dei club dalla Champions - ad esempio PSG e Juventus - abbia affievolito nei giocatori quell'entusiasmo che ha caratterizzato la vostra vittoria all'Europeo?
    "No, qui è un'altra cosa. Quando attraversi la porta di Coverciano di dimentichi ciò che è accaduto prima, le sconfitte con i club, e torna alla mente quanto abbiamo fatto questa estate. Siamo tornati a parlare della vittoria dell'Europeo, è diverso".

    Come sta Donnarumma? E' giù di morale?
    "No, non lo è. Lui stesso era dispiaciuto per l'errore contro il Real Madrid, ma Gigio è un ragazzo speciale. Il giorno dopo era già al lavoro con entusiasmo. Non ci dimentichiamo di ciò che ha fatto durante l'Europeo, lui è uno dei migliori portieri al mondo".

    Come bisognerà affrontare questa partita? Mancini è stato anche a Parigi?
    "Con la grinta e la determinazione giusta, sappiamo l'importanza di questa gara. Sì, Mancini è stato anche a Parigi, a cena con me e Donnarumma".

    Cosa è cambiato rispetto alla gara di cinque anni fa con la Svezia?
    "Il gruppo e l'allenatore. Mancini ci ha presi che eravamo distrutti e ci ha portati a vincere l'Europeo. Ora siamo un'altra squadra, con un'altra consapevolezza. E vogliamo fare di tutto per andare in Qatar"

    Play-off da vincere per Mancini, quindi?
    "Per lui e per noi, siamo sulla stessa barca".

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