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    Violamania: chiedi e ti sarà dato. Italiano voleva il clean sheet, Vlahovic segna ma continua ad avere poche occasioni…

    Violamania: chiedi e ti sarà dato. Italiano voleva il clean sheet, Vlahovic segna ma continua ad avere poche occasioni…

    • Federico Targetti
    Primo tempo ottimo, secondo tempo di sofferenza: con l’Inter non ha funzionato, con l’Udinese sì. Logico pensare al minore tasso tecnico dei friulani rispetto ai nerazzurri, ma resta il fatto che Italiano non ha cambiato di una virgola l’impostazione data alla sua squadra, nemmeno dopo un uno-due micidiale come quello incassato martedì al Franchi. La Fiorentina è stata meno scintillante ma più solida, concedendo a Deulofeu solo una discesa nei primi 45’. Poi è stato fondamentale Dragowski, con almeno tre interventi salvifici nella ripresa. E la richiesta di Italiano di una maggiore attenzione in fase difensiva è stata evasa con successo.
     
    FLESSIBILITA’ – Forse è la poca flessibilità il difetto sul quale la Fiorentina deve lavorare di più. Come ha osservato l’allenatore gigliato nel post partita, gli avversari hanno modo di mettere i suoi ragazzi in difficoltà cambiando atteggiamento e spingendo maggiormente sulle fasce: Gotti ha impostato un 4-2-3-1 che ha liberato tutta la classe di Deulofeu e la potenza di Beto, e solo i guantoni del portiere polacco hanno permesso alla Fiorentina di ottenere il primo clean sheet stagionale. Dragowski dunque ha scacciato con una prova da migliore in campo le voci che lo vogliono in ballottaggio continuo con Terracciano, mentre Vlahovic non può dire lo stesso: è andato a segno e ha rotto il suo mini-digiuno che durava da due partite, ma lo ha fatto ancora dal dischetto, senza avere grandi occasioni con la palla in movimento. Possibile che i difensori italiani abbiano trovato l’antidoto al veleno del giovane attaccante serbo (e in generale al modo della Fiorentina di cercarlo e servirlo)? Anche in fase offensiva serve essere flessibili, per trovare nuove soluzioni e sorprendere delle difese altrimenti ben consapevoli della minaccia che devono respingere.
     
    PESO SPECIFICO – Il peso specifico di vittorie come quella arrivata ieri alla Dacia Arena è elevatissimo: tre punti ottenuti in trasferta, senza avere molte occasioni, contro una difesa molto solida prima e un attacco estremamente veemente poi, hanno il sapore di un salto di qualità anche a livello mentale, un progresso in pochi giorni. Che certo avrà bisogno di conferme nel prossimo futuro, ma la sfida contro il lanciatissimo Napoli di Spalletti in programma domenica prossima capita a fagiolo. Per quella data, sarà fondamentale recuperare un giocatore per ogni reparto: Gonzalez in attacco, Castrovilli a centrocampo e Biraghi in difesa. Il primo rientrerà dalla squalifica, il secondo ricomincerà ad allenarsi fra qualche giorno e metterà nel mirino la prossima partita per essere utile anche solo dalla panchina, il terzo tornerà titolare dopo la botta al costato rimediata a Udine. Una spina dorsale che consentirebbe, insieme al pieno recupero di Venuti e Pulgar, di presentarsi all’appuntamento con i partenopei con l’intera rosa a disposizione. Battere il Napoli al momento sembra fantacalcio, ma, sempre per citare le parole di Italiano: “Qui alla Fiorentina può succedere di tutto”.

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