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La Fiorentina di Rocco Commisso ha fatto il primo vero squillo di tromba, un segnale forte e chiaro per tutti, una ferma volontà di fare calcio nella maniera corretta e riportare la squadra viola a sognare per grandi traguardi. L’arrivo di Franck Ribery, leggenda del Bayern Monaco che non ha bisogno di presentazione, è il primo grande movimento della proprietà italo-americana, che cercava un giocatore di grande spessore e qualità, oltre che un profilo internazionale per portare in alto il brand viola, e il folletto francese è sicuramente stata una mossa azzeccata.

FR7- A Firenze da ieri si respira entusiasmo e gioia, attesa di vedere un campione di livello internazionale tornare a vestire la maglia viola dopo tanti anni, dopo quella sciagurata esperienza con Mario Gomez, che tanto fece male alla proprietà Della Valle. Perché oggi, proprio come fu per l’attaccante tedesco, o anche per Commisso in tempi più recenti, lo stadio Franchi si vestirà a festa per accogliere a braccia aperte Ribey, o FR7, come piace chiamarsi a lui, per trasmettergli tutto l’entusiasmo e la passione smodata che la piazza fiorentina può regalare.

SOGNI- La cosa che più fa battere il cuore dei sostenitori viola, però, è la volontà di Pradè e Commisso di continuare a sognare, di non fermarsi ad un grande giocatore, ma costruire una grande squadra. Suso, De Paul e Berardi sono solo alcuni dei nomi che stanno circolando in ottica viola, che renderebbero ancora più arroventato il clima intorno alla Fiorentina, che già vola sulle ali dell’entusiasmo dei tifosi, e poco importa se sabato ci sarà il Napoli, per una partita durissima. La Fiorentina non vuole porsi limiti e smettere di sognare, la squadra sarà competitiva, e Ribery sarà la ciliegina della torta, il primo regalo di Commisso alla città.