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    Violamania: schiavi del tempo, muoviamoci a prendere Pjaca e Pasalic

    Violamania: schiavi del tempo, muoviamoci a prendere Pjaca e Pasalic

    • Giacomo Brunetti
    È il mercato che detta le leggi. E i tempi. La Fiorentina è ostaggio di entrambi i fattori. Per Pasalic e per Pjaca. Specialmente per il secondo. L’acquisto di Lafont – e il successivo rifiuto alla partecipazione all’Europeo Under-19 con la Francia – hanno dotato Pioli della prima pedina mancante: il portiere. Adesso, urge completare il reparto titolare. O quantomeno dargli delle sembianze definite e abbastanza definitive.

    L’Atalanta sta cercando di depistare Corvino e Freitas con un lavoro di fastidioso affiancamento sugli obiettivi del centrocampo, Soucek e Pasalic. Se per il ceco la situazione è in divenire, poiché il Presidente dello Slavia Praga ha attivato il gioco delle strategie per alzarne il prezzo, sul croato spuntano ogni giorno nuove pretendenti e il vantaggio accumulato potrebbe svanire, in assenza di rapidità. Il giocatore del Chelsea, colui che darebbe un’alternativa valida ai due interni di centrocampo, Benassi e Veretout, con la possibilità di ricoprire un ruolo nei primi undici senza timore o mancanze, sarebbe un innesto intelligente.
     
    Il regista, poi, è un capitolo a parte. Su Battaglia c’è il caos, tra uno svincolo presentato e la richiesta dello Sporting Lisbona. Senza l’opportunità a parametro zero, il cerchio si stringe vertiginosamente. Non tanto per la concorrenza, quanto per l’esborso necessario. Dopo l’arrivo di Lafont, il budget non permette voli pindarici, a meno che la cessione degli esuberi non prosegua capiente. Che poi la società preferisce un calciatore muscoloso, un mediano, invece di un elemento con le caratteristiche di Badelj. Anche per questo, a Moena il titolare sarà Dabo, che in emergenza, nella scorsa stagione, occupò la posizione davanti alla difesa.

    Fase di stallo per Pjaca. Tutto dipende dal Mondiale, ma l’ottimismo e l’euforia iniziale sono scemate. Non per complicazioni, ma per il semplice fatto che, ogni giorno che passa, la pista diventa maggiormente difficile, a prescindere dalle tempistiche bloccate dalla rassegna iridata. Le cifre sono alte, l’investimento sarebbe oneroso e tendente al futuro. La piazza non vuole scendere a compromessi, né per il diritto di recompra bianconero – che sembra scontato – né tantomeno per una prelazione, anche verbale, su Chiesa. Nessuno vuol valorizzare per la Juventus. Scendere a patti, per l’esterno, sembra però scontato. Nei limiti, ma andrà fatto. E anche qui, senza rapidità, le cose potrebbero complicarsi. Non dipende(solo) dalla Fiorentina.
     

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