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Se Vlahovic andrà davvero alla Juve, i bianconeri cambieranno volto. Lo diciamo da tempo: è l’unico calciatore - tra quelli raggiungibili ovviamente - in grado di catapultare la formazione di Allegri in una nuova dimensione. Basta un uomo per trasformare una squadra? Può bastare, sì, se è forte come Dusan e se è adatto alla nuova realtà come lo sarebbe lui.

 Oggi la Juve ha un vuoto cosmico in mezzo all’area. Provano a riempirlo Morata, a volte Dybala, spesso perfino McKennie, ma nessuno di loro ha quelle caratteristiche (l’americano è addirittura un centrocampista). Non hanno il fisico, non hanno le doti necessarie; ne hanno altre, diverse. Anzi, l’assenza di un vero centravanti non solo costringe Morata e Dybala a svolgere un compito che a loro non appartiene, ma ne limita le qualità migliori, che sono quelle di sfruttare il lavoro della punta centrale per colpire loro stessi. Perciò con Vlahovic la Juve non acquisterebbe solo un goleador, bensì anche un punto di riferimento: uno che tiene palla, fa salire la squadra, consente ai centrocampisti di trovare un facile appoggio, permette a trequartisti e seconde punte di buttarsi in area sfruttandone la forza fisica.

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