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Ha segnato ancora. Semicitando Oronzo Canà "la Fiorentina è Dusan Vlahovic, Dusan Vlahovic è la Fiorentina". L'eredità più bella lasciata da Cesare Prandelli è sicuramento il lavoro fatto con l'attaccante serbo, che si è preso sulle spalle l'intero attacco della Viola in una nuova stagione difficile: 15 gol in campionato, 6 dei quali nelle ultime 3 partite, è l'uomo della speranza e del futuro. Futuro, però, che può essere lontano da Firenze. 

In scadenza di contratto nel 2022, le trattative per il rinnovo non decollano, col Milan che ci sta pensando più di altri club. In piena linea con quelli che sono i piani di Elliott (giovane, futuribile e con un ingaggio ancora contenuto), Vlahovic, che ha in Ibrahimovic il suo idolo, sarà uno degli uomini mercato, con Maldini e Massara che vorrebbero farne il dopo Ibra, facendolo però crescere insieme allo svedese per un anno. E i numeri danno ragione a chi vuole investire sul talento della Fiorentina: solo Haaland segna di più tra gli Under 21

21 le reti realizzate dal centravanti del Borussia Dortmund, seguito proprio dal serbo, che è a 15 reti. Il classe 2000 viola è davanti ​Long del Bruges, Isak del Real Sociedad, Gouiri del Nizza, Kean del Psg, Wamangituka dello Stoccarda, Moffi del Lorient, David del Lille e Sowah del Leuven. Tutti uomini mercato. Come Vlahovic, corteggiato dal Milan...