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E’ già tempo di bilanci per la Lazio di Vladimir Petkovic, giunta ormai al rush finale della stagione. Come riporta la Gazzetta dello Sport l’eliminazione dall’Europa League ha sicuramente lasciato l’amaro in bocca. Il tecnico bosniaco non drammatizza e guarda il bicchiere mezzo pieno: "Ci riproveremo l’anno prossimo" ha promesso ai tifosi, aggiungendo che la Lazio crescerà potendo avere ora la possibilità di allenarsi per tutta la settimana. Se da una parte il bel gioco mostrato nella prima parte della stagione, la finale di Coppa Italia e il raggiungimento dei quarti di finale d’Europa League fanno pendere la bilancia nel verso positivo, dall’altra parte, oltre l’attesissima finale del 26 maggio, ci sono sette partite nelle quali la Lazio deve riiniziare a correre, per inseguire il sogno Champions o perlomeno per confermare il piazzamento nella prossima Europa League, considerato obiettivo minimo all’inizio della stagione, e non gettare tutto quanto di buono costruito nella prima parte del campionato. 12 punti in 12 gare è sicuramente un bottino troppo magro per la squadra biancoceleste chiamata a ora ad invertire la tendenza, nonostante un calendario tutt’altro che facile, visto che da qui alla fine le uniche partite abbordabili sono quelle con Bologna, Sampdoria e Cagliari. Il quinto posto attuale garantirebbe l’accesso in Europa ma Inter e Roma sono lì, con una trasferta a Milano da dover affrontare. Dal canto suo Petkovic dichiara di temere solo la Juve, viste le fatiche accumulate nella settimana europea. In più sicuramente a peggiorare le cose è lo stato d’emergenza assoluta nel quale si trova la Lazio in questo periodo, costretta per la sfida con la capolista di lunedi sera a rispolverare l’ormai dimenticato Stankevicius. Basta cedimenti quindi, è tempo di tornare a correre.