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"Un angolo per chi ha la visione del calcio di Nick Hornby, per chi vive la partita come un film, per chi reputa Babangida il miglior calciatore della storia. Un piccolo mondo per chi non ha scritto calcio con il pallone tra i piedi, ma con una penna tra le dita, una telecamera sulla spalla o un joystick in mano, per quelli cresciuti a pane, nutella e Holly e Benji . Il calcio visto con gli occhi, e gli occhiali, del Nerd".

Sigla. Studio sport. Edizione straordinaria. Di quelle che interrompono la quotidianità. Sandro Piccinini annuncia il prossimo allenatore della Juventus: ​"Ormai è ufficiale, nella prossima stagione sulla panchina della Juventus siederà un nuovo tecnico. Il suo nome, che circolava già da tempo, è quello di Giangiorgio Tranfolanti". Eccolo, il nome nuovo del calcio italiano. Zidane al Real Madrid? Niente paura, la Juve sa a chi affidare la panchina...

SI SCHERZA... - Sì, si scherza. E lo si fa citando uno degli sketch più belli della Gialappa's Band e del loro Mai Dire Gol, che poi era anche un po' nostro. L'annuncio di Piccinini, il servizio di Alberto Brandi, le interviste a Roberto Baggio, Angelo Di Livio, Gianluca Vialli e Antonio Conte. Il Divin Codino, perfino lui, in un calcio più leggero e poetico, era stato allo scherzo: "Credo che Tranfolanti sia l'allenatore ideale per la Juventus. Porterà degli schemi importanti soprattutto  per l'attacco". Era la stagione 1993/94, con la Juventus della triade che doveva decidere a chi affidare l'eredità Trapattoni
   
DA MASSAGGIATORE A LEGGENDA - Ma chi era Tranfolanti? Il massaggiatore della Juventus: all'anagrafe Valerio Remino, baffetto e cappellino di lana, era seduto al fianco del Trap sulla panchina bianconera e aveva anche uno studio ortopedico tutto suo, con una ventina di dipendenti. La Gialappa's lo rese famoso, con quel nome che è rimasto nella storia: Giangiorgio Tranfolanti. Ospite di Gianduia Vettorello, con il quale c'era un rapporto di amore e odio, Remino/Tranfolanti si prestava alle burle della trasmissione Mediaset. Del resto, lo diceva anche lui: "Io so di essere buffo, per questo non mi sono mai arrabbiato quando l' Italia rideva di me, del mio modo di correre, del mio aspetto. Perché io sono davvero Tranfolanti". Notato per la prima volta in un Milan-Juve, dove osserva immobile Trapattoni che sposta delle borracce, Tranfolanti era diventato l'idolo delle folle e dei bambini, con Teo Teocoli, star dello show, che ne raccontava le imprese. E da Il Trap si è passato in un attimo a Il Tranf. Con Trapattoni che non prese benissimo le incursioni televisive di Remino/Tranfolanti...

CHISSA' SE... - E quindi eccolo lì, per un breve, e scherzoso, periodo, seduto idealmente sulla panchina della Juventus. E dopo il simpatico "interregno", arrivò Marcello Lippi, che vinse la Champions due anni dopo. Quella stessa Champions che la Vecchia Signora brama, sogna, insegue. E chissà, se per Allegri dovesse andare male con l'Atletico... Del resto lo dice anche il giovane Piccinini: "​E come vedete si prospetta una vera e propria rivoluzione in casa juventina, staremo a vedere quello che accadrà nelle prossime settimane. Termina qui l'edizione speciale di Studio Sport, la linea può tornare a Mai Dire Gol". Chi cambia canale è un Burfaldino!
   

@AngeTaglieri88