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Italia, Zoratto a CM: 'Al Mondiale Under 17 per stupire. Bonazzoli dell'Inter fuori per scelta tecnica'

Italia, Zoratto a CM: 'Al Mondiale Under 17 per stupire. Bonazzoli dell'Inter fuori per scelta tecnica'

  • Andrea Distaso

Ultimo giorno di allenamento al campo comunale di Cardano al Campo (VA) e poi dritti verso l'aeroporto di Malpensa per prendere un aereo con destinazione Dubai per preparare al meglio il prossimo Mondiale Under 17 negli Emirati Arabi, che prende il via per gli Azzurrini di Daniele Zoratto il prossimo 17 ottobre. Avversario di turno la Costa d'Avorio campione d'Africa di categoria, che va a comporre il girone B insieme a Nuova Zelanda e Uruguay. Un gruppo tosto, il più tosto come ha confermato in esclusiva a Calciomercato.com il ct dell'Italia, ma che permetterà ai vice-campioni d'Europa in carica di mettersi ulteriormente alla prova.

Mister, come ha trovato la squadra in questi giorni di raduno? E' pronta per affrontare questo grande appuntamento?

"Sì, i ragazzi stanno bene dal punto di vista fisico e anche tatticamente non è stato difficile rinfrescare determinati concetti tattici, visto che con molti di loro lavoriamo da diverso tempo, fin dai tempi dell'Under 15".

Il gruppo è pressochè identico a quello che ha affrontato l'Europeo Under 17 in Slovacchia a maggio, salvo qualche eccezione. Spiccano le assenze degli interisti Sciacca e Bonazzoli: può spiegarci i motivi di queste esclusioni?

"Sciacca è reduce da un problema fisico piuttosto serio che lo ha tenuto lontano dai campi per 40 giorni e non mi sembrava sensato convocare un giocatore che ha bisogno ancora di tempo per recuperare la forma migliore. Su Bonazzoli la motivazione è tecnica: abbiamo preferito convocare un attaccante in meno per avere qualche elemento polivalente in più. Nel calcio di oggi è fondamentale avere dei giocatori che sappiano disimpegnarsi in più ruoli".

Veniamo infine alla composizione del girone: Costa d'Avorio, Nuova Zelanda e Uruguay. E' il peggio che potesse capitare?

"Sicuramente non siamo fortunati con i sorteggi, anche all'ultimo Europeo eravamo inseriti nel gruppo più complicato. La Costa d'Avorio è una formazione molto forte dal punto di vista fisico, qualità con cui riescono a sopperire a qualche limite tattico. L'Uruguay è invece una formazione molto completa, abituata a confrontarsi su questi palcoscenici, come dimostra anche il grande risultato ottenuto nell'ultimo Mondiale Under 20. Certamente la Nuova Zelanda è la squadra della quale si hanno meno informazioni e quella più abbordabile sulla carta".

Quali sono le sue aspettative per il Mondiale e quale aspetto le crea le maggiori preoccupazioni?

"Come per l'Europeo, partiamo con la voglia di non porci limiti e di ragionare partita dopo partita. La difficoltà principale sarà quella di confrontarsi con dei ritmi di gioco completamente diversi rispetto a quelli a cui questi ragazzi sono abituati nelle loro squadre di club".

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