L'Inter esegue l'ordine di Spalletti: "Stiamo facendo il massimo, ma dobbiamo oltrepassare i nostri confini". Un po' come Valentino Rossi, ieri quinto in Moto GP ad Aragon meno di un mese dopo la frattura di tibia e perone. Con 16 punti (+5 rispetto all'anno scorso) raccolti sui 18 disponibili nelle prime sei giornate di campionato, la squadra sta già superando i propri limiti. Evidenziati nelle ultime tre partite: con Crotone, Bologna e Genoa sono arrivati 7 punti, ma non ci sarebbe stato nulla da dire se ne fossero arrivati solo 2. 

COSA VA - La fortuna aiuta gli audaci, perché i nerazzurri stanno giocando con uno spirito di squadra che l'anno scorso non c'era. Vedere per credere (nella GALLERY) il salvataggio di Icardi nella propria area di rigore. Il capitano dà l'esempio, tutti si sacrificano per il bene comune e non a caso l'Inter ha la difesa meno battuta della Serie A con 2 gol subiti. E, dei 12 gol fatti, ben 8 sono arrivati nell'ultimo quarto d'ora di gioco, sintomo di un gruppo che non molla mai.

COSA NON VA - Spalletti ha ammesso: "Il giro palla è troppo lento e prevedibile. Contro squadre che corrono tanto e si chiudono bene dietro, bisogna fare meglio sulla trequarti con più qualità e inventiva, creare spazi e buttarcisi dentro. Il pubblico ci vuole bene e ci sta aiutando".  

FISCHI - Vero, lo dimostrano i 50mila presenti anche ieri a San Siro. Che hanno tutto il diritto di fischiare o applaudire (che bella l'accoglienza riservata all'ex Pandev) chi e quando vogliono, però bisogna mettersi d'accordo. Perché è un controsenso prendersela sia con i giocatori che effettuano dei retropassaggi per far ripartire l'azione da dietro con (troppa?) calma, sia con chi cerca la giocata più complicata per velocizzare il gioco o saltare l'uomo nell'uno contro uno (a volte riuscendoci e altre no) come Brozovic e Candreva. 

TERZINI - Il pubblico è più paziente e comprensivo con gli ultimi arrivati. Basti pensare a Dalbert, anche se la sensazione è che il brasiliano ex Nizza stia esaurendo i bonus a disposizione. L'altro terzino D'Ambrosio (nella GALLERY si può ammirare l'imperdibile espressione di Spalletti mentre lo abbraccia) ha segnato il gol decisivo diventando il salvatore della patria, ma prima anche lui era tra i bersagli preferiti delle critiche dei tifosi. Sarà un caso, ma il suo colpo di testa vincente è arrivato su un calcio d'angolo battuto direttamente verso l'area. Forse sarebbe il caso di calciare sempre così tutti i corner. 

KARAMOH COLPO DI FULMINE - Chiusura in bellezza con un'altra nota lieta: Karamoh. Il giovane francese, con pantaloncini corti corti alla Nicola Berti, ha fatto innamorare San Siro a prima vista. Un anno dopo l'esordio di Gabigol. Il 25 settembre 2016 l'Inter pareggia in casa col Bologna e, in questa rubrica, raccontiamo così la sua prima alla Scala del calcio: Fenomeno da baraccone. "Numerosi tifosi smettono di guardare la partita per seguire il riscaldamento di Gabigol, che li saluta mandando baci alla folla in festa. Il suo ingresso in campo viene accompagnato dagli 'ooohhh...' del pubblico, addirittura qualcuno arriva a rimproverare il portatore di palla per non avergliela passata subito e poi lui carica la curva andando a battere un calcio d'angolo". 

GABIGOL TANTO FUMO - Presentato in pompa magna il giorno del 40esimo compleanno di Ronaldo nel palazzo dello sponsor che (20 anni prima) contribuì a portare il Fenomeno da Barcellona a Milano, Gabriel Barbosa è stato schiacciato dalla pressione. Arrivato dal Santos (con cui ha segnato 24 gol su 83 presenze nel campionato brasiliano) per 30 milioni di euro e messo sotto contratto fino al 2021 con un ingaggio da 2,7 milioni netti a stagione, da colpo di mercato è diventato una macchietta. Adesso è in prestito con diritto di riscatto al Benfica, dove finora ha giocato solo 13 minuti nel campionato portoghese e altrettanti in Champions League

LEZIONE SERVITA - Suning ha imparato la lezione e quest'anno ha accolto quasi a luci spente un altro giovane talento. Karamoh (classe 1998), autore di 5 gol in 35 presenze nel campionato francese, è arrivato dal Caen per 5,5 milioni di euro e ha firmato un contratto fino al 2021 con un ingaggio da un milione netto a stagione. Come Gabigol, è entrato negli ultimi 20 minuti della sesta giornata e ha tentato un tiro. Giocando 15 palloni, 4 in meno del brasiliano, ma con maggiore precisione nei passaggi: 5 (100% riusciti) contro 12 (83% riusciti). Facendo la differenza e risultando più incisivo grazie ai duelli vinti (80% a 0%) e ai falli subiti: 4-0, causando l'espulsione di Taarabt oltre alle ammonizioni di Migliore e Zukanovic. In fondo alla GALLERY si possono vedere i VIDEO con tutte le giocate dei debutti di Gabigol contro il Bologna e di Karamoh contro il Genoa. Ora l'importante è lasciarlo crescere con calma senza caricarlo di troppe aspettative, anche se il ragazzo ha dimostrato subito di avere personalità. Spalletti sa come gestirlo. 

@CriGiudici

GABIGOL IN INTER-BOLOGNA 


KARAMOH IN INTER-GENOA