Uno degli uomini immagine della Juve più vincente di questa stagione è sicuramente Mario Mandzukic. Il suo volto rabbioso è uno dei simboli anche nella rimonta col Bayern Monaco, archiviati i problemi fisici della primissima parte di stagione il centravanti croato è diventato semplicemente uno degli elementi insostituibili della Juve di Allegri. Titolarissimo sì, già leader tecnico ed emotivo pure. Ma incedibile? Questo proprio no. D'altronde nessuno lo è realmente alla Juve, tanto meno un giocatore che nonostante abbiamo dimostrato di essere di livello assoluto, vada per i trent'anni con un fisico che per la prima volta in carriera inizia a fare notare i primi segni del tempo. Questo non significa nemmeno che sia sul mercato, tutt'altro, come confermato dal lungo contratto che lo lega alla Juve (scadenza 2019).

PLUSVALENZA IN ARRIVO? - Ma in corso Galileo Ferraris il bilancio ha da sempre il primo posto nelle priorità del progetto bianconero, a fronte di un esborso di circa 20 milioni di euro come quello effettuato in estate per affrontare con uomo di sicuro affidamento l'immediato dopo-Tevez si capisce come la prossima rimanga l'unica vera sessione di mercato a disposizione per eventualmente trasformare anche questo investimento in una preziosa plusvalenza. Se quindi dovesse arrivare un'offerta concreta, Marotta l'ascolterebbe con particolare attenzione, purché ne valga la pena.

SE CHIAMA CARLETTO - A tale proposito vanno quindi registrati i primi sondaggi ricevuti dall'estero riguardo l'eventuale disponibilità da parte della Juve a trattare la cessione del bomber che da un Europeo all'altro ha indossato ben quattro maglie differenti, passando dal Wolfsburg alla Juve via Bayern Monaco e Atletico Madrid. Il più significativo è quello arrivato proprio da una grande ex società, quel Bayern Monaco da cui Mandzukic se n'è andato dopo una stagione da separato in casa nel primo anno di era Guardiola. Un'epoca ormai agli sgoccioli, al suo posto è pronto ad insediarsi un direttore d'orchestra pronto a cambiare musica come Carlo Ancelotti: al contrario di Pep, il tecnico italiano è da sempre un estimatore di Mandzukic e nel caso in cui dovesse partire effettivamente Lewandowski, secondo quanto raccolto da calciomercato.com, ha fatto anche il nome di Supermario tra gli obiettivi al pari di nomi extra lusso quali Benzema e Higuain. E una volta andato via Guardiola, per il croato non ci sarebbero più problemi nel tornare a Monaco di Baviera. Un sondaggio c'è quindi già stato su un asse già caldissimo come testimoniano gli affari fatti Vidal e Coman o quello quasi fatto Benatia. Il Bayern dunque, ma non solo. In caso di Champions League, anche il Tottenham ha già fatto capire di voler tentare per il terzo anno consecutivo un ultimo assalto al centravanti, fin qui sempre solamente sfiorato, con gli Spurs a guidare una lunga lista di pretendenti in Premier. Insomma, i primi segnali stanno arrivando: Mandzukic non è in vendita, ma per un'offerta di almeno 25 milioni Marotta è pronto ad iniziare l'ascolto... 

@NicolaBalice