30 anni fa, 1989: Aldo Serena vinceva la classifica cannoniere con 22 gol, l’Inter lo scudetto, il Milan la Coppa dei Campioni, a Firenze c’era la B2 Baggio-Borgonovo, nel mondo usciva il Game Boy. Già, 30 anni fa, 30 anni esatti fa, quella piccola console entrava in possesso di milioni di mani: due tasti, A e B, la croce per muovere i player, più Start e Select. Ed è con quel piccolo mattoncino, nato dall’intuizione di Gunpei Yokoi, ingegnere elettronico Nintendo che partorì l’idea in treno, dopo aver visto un uomo d’affare premere i tasti del suo orologio a schermo LCD, che siamo diventati tutti SuperMario, allenatori di Pokemon, professionisti di Tetris e giocatori di calcio. Sì, c’erano anche i giochi di calcio…


I MIGLIORI - Da Fifa a Soccer Mania, da J-League Fighting Soccer a Fifa 97, da International Superstar Soccer a Captain Tsubasa. Potevi diventare Ginola o Oliver Hutton, potevi  giocare in Giappone come su un campo di sabbia o di sassi. Ricordate Nintendo World Cup? Il più bello, il più strano, il più divertente: 13 nazionali, sei giocatori, nessuna sostituzione, spallate libere ad avversari e compagni, solo nomi e nessun cognome. E, come l’Inter di Herrera sa di filastrocca, anche l’Italia di quel Game Boy la si ripete a memoria: Aldo, Andrea, Emilio, Enrico, Enzo, Giulio, Mauro, Pietro. Da off a on, il ‘bling’, la scritta Nintendo: si può iniziare a giocare. 30 anni dopo.