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Nella giornata di ieri si è realizzata una scena che dovrebbe essere assunta come esempio delle derive finanziarie cui è esposto il calcio globale: da una parte la proprietà assenteista di una società di calcio, che parla soltanto attraverso i propri rappresentanti piazzati in loco a amministrare la “robba”. Dall'altra parte i tifosi, che rappresentano una storia e un'identità locali declinate attraverso il calcio ma vengono trattati come intrusi.

È successo a Valencia, una delle piazze calcisticamente più passionali d'Europa ma che da anni subisce uno scempio sentimentale. Qui la tifoseria locale è da tempo in forte contrasto col proprietario Peter Lim, il miliardario singaporiano che ha acquisito il club nel 2014 tramite il fondo d'investimento Meriton Capital e grazie all'alleanza col super-agente portoghese Jorge Mendes.

Nella giornata di ieri era in programma l'assemblea degli azionisti del club. Giunta in un momento che ormai non è nemmeno più possibile definire critico, poiché la crisi che attanaglia il club è ormai un dato cronico. La tifoseria valencianista avrebbe voluto essere presente in misura nutrita, anche facendo leva sull'azionariato diffuso. Ma questa prospettiva è stata stoppata dall'artificio usato da Lim a pochi giorni dal raduno, che ha consentito l'accesso in assemblea soltanto a soggetti che fossero in possesso di almeno 3.598 azioni. Un filtro che ha tagliato fuori una massa di piccoli azionisti-tifosi e messo al riparo l'assemblea dall'eventualità che si trasformasse in un contenitore del dissenso. Sicché è successo che a prendere voce per il vasto popolo valencianista è stato Fede Sagreras, in rappresentanza della Agrupació de Penyes Valencianistes.
Il discorso di Sagreras, riportato integralmente dai siti web (https://www.superdeporte.es/valencia-cf/2021/12/16/discurso-integro-penas-peter-lim-60734136.html) è una lezione di dignità e irriducibile attaccamento alla fede calcistica. Rivolto a Lim e al suo plenipotenziario nella gestione del club, Anil Murthy, esso mette in fila tutte le inadempienze, le false promesse e le ciniche speculazioni che Meriton ha compiuto ai danni di una società storica e della sua comunità di tifosi.

Il caso del Valencia dovrebbe essere assunto come esempio di quale grado di cinismo possa raggiungere la speculazione finanziaria applicata al calcio. E invece, purtroppo, rimane una vicenda che suscita l'interesse quasi esclusivamente della tifoseria valenciana. Lo si approfondirà.

@pippoevai