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    Milan, Abate: 'Niang ha capito la lezione, in Lapadula rivedo Gattuso'

    Milan, Abate: 'Niang ha capito la lezione, in Lapadula rivedo Gattuso'

    Il capitano del Milan, Ignazio Abate ha dichiarato in un'intervista al Corriere dello Sport: "Siamo secondi in classifica, chi l'avrebbe mai detto? Anche se adesso arriva il difficile dobbiamo restarci saldi e sicuri più a lungo possibile. Non se l’aspettava nessuno, nessuno ci dava un euro prima del campionato. Ma io avevo dichiarato che, in realtà, davanti a noi c’erano solo 2-3 squadre... Mi davano del pazzo, dicevano che ero troppo ottimista. Speravamo di arrivare qui, a questo punto. Al secondo posto insieme alla Roma che è stata costruita per vincere. È l’anti-Juve, ha valori tecnici altissimi. Quella di lunedì è una partita difficilissima, ma noi siamo in un buon momento. La Juve fa storia a sé, è reduce da un mercato stratosferico, sulla carta è la più forti di tutti". 

    "Non siamo partiti per vincere lo scudetto, la squadra non è stata creata per questo. Il progetto prevedeva giovani forti e innesti mirati. Abbiamo fatto passi in avanti notevoli mettendo in opera il progetto che ha voluto questa società. Galliani ha realizzato questo progetto come testimoniano le scelte, gli arrivi di Pasalic, Lapadula e di molti altri giocatori. Il nostro principale obiettivo è quello di tornare in Europa. Aspetteremo il giro di boa in campionato per capire dove siamo. Poi continueremo a crescere. Un primo bilancio? Non è ancora il momento. Lo faremo in primavera". 

    "La società ha dichiarato e ben definito i suoi obiettivi: puntare sui giovani e sugli italiani. Adesso c’è uno spogliatoio sano. Il segreto è tutto qui. Il gruppo è tornato vincente con umiltà, applicazione, unità. Prima mancava il senso di appartenenza. I giovani sono molto umili, stanno ad ascoltare i più esperti. Hanno buone qualità, hanno i nostri colori nel sangue, ragionano in maniera diversa. Quando perdi ci stai male, ma questo adesso succede anche se sei straniero". 

    "Montella da subito ha creduto in questo gruppo. Gli altri anni non arrivavano risultati, anche se avevamo qualità tecniche e morali. Montella ci ha isolati da tutti e da tutto, ci ha imposto di pensare solo al campo. Ci ha dato un’identità di gioco che dobbiamo migliorare. Quello che stiamo vivendo è un processo naturale. Tutte le società che hanno aperto cicli vincenti con grandissimi giocatori, hanno incontrato difficoltà nel rinnovare la rosa. Anche a noi è successa la stessa cosa. Non è stato facile, abbiamo dovuto fare i conti con le partenze di grandissimi giocatori. Per due-tre anni non siamo stati all’altezza, in tutti i sensi". 

    "Niang è qui con noi da diverso tempo, ha capito che determinati comportamenti li deve accantonare. Non tutti capiscono questa lezione. Quando vai in giro e vedi cosa c’è, ti accorgi che lavorare a Milanello è un privilegio. In molti se ne rendono conto solo quando se ne vanno. Lapadula ha tanta rabbia agonistica e voglia di imporsi. Lo dimostra tutti i giorni in allenamento, non solo la domenica. È un esempio positivo, anche per i più esperti. Io rivedo in lui Gattuso. Pur essendo un attaccante, Lapadula si sbatte per la squadra, ci mette tanto sacrificio, è stato sicuramente un acquisto azzeccato". 

    "La Nazionale? Non ci penso più, sto bene così. Ho disputato tutte le competizioni più importanti come Confederations Cup, Mondiali ed Europei. Ho fatto la mia strada. Adesso è giusto dare spazio ai più giovani". 
     

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