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«Quella della Juventus è stata una partita molto intensa, bella, con un risultato meritato sul campo. È un campionato interessante. Le milanesi sono in ritardo, le romane stanno recuperando, in testa ci sono Juve e Udinese e poi il Napoli con Palermo e Cagliari. Si prospetta un campionato interessante, che si preannuncia molto combattuto». Giancarlo Abete presidente della Figc, commenta così il campionato di Serie A dopo cinque giornate disputate. La Juventus secondo Abete ha giocato una bella gara con il Milan e può puntare in alto. «Scudetto Juve? La squadra ha qualità, ma gli avversari di primissimo livello ci sono. Il percorso maturerà un pò alla volta e verificheremo la reazione e la capacità competitiva dei club che sono in ritardo». Il numero uno federale, a 'La Politica nel Pallone su Gr Parlamento, parla anche della questione stadi. «De Laurentiis ha evidenziato che è fermo il disegno di legge sugli stadi da alcuni anni. Il disegno era alla base della candidatura degli Europei 2016. C'è stato un incontro con Letta e Crimi, Petrucci e Pagnozzi per rilanciare l'attenzione su tre grandi aree: gli stadi, la tutela dei marchi e la rivisitazione della legge 91 del 1981». Sul disegno di legge sugli stadi comunque qualcosa si sta muovendo.
 
«I contatti in questi giorni sono stati positivi per approvare il disegno di legge sugli stadi. Mi sembra e spero che nei prossimi giorni si possa riprendere questo discorso. Non c'è nessun contributo economico dello Stato, ma c'è la possibilità per gli imprenditori di costruire centri ulteriori oltre lo stadio. Lo stadio della Juve è un grande successo ed è un segnale positivo per tutti gli altri club», prosegue Abete. «Il disegno di legge nasce per creare condizioni per la collettività di avere stadi funzionali alle esigenze della società. La Juve ha avuto un'opportunità di partenza migliore rispetto ad altri ed un rapporto virtuoso con il Comune -spiega-, senza dimenticare che l'insediamento è intervenuto nello stesso sito del Delle Alpi e questo ha creato una maggiore facilità». Ultimamente i rapporti tra la Federcalcio e la Juventus non sono stati idilliaci per la questione legata allo scudetto del 2006. «Non ci siamo sentiti in queste ore con Agnelli, ma faccio i complimenti alla Juve e ringrazio per il bellissimo spettacolo e l'eccellente ospitalità dell'8 settembre. Ci sono poi delle aree e degli argomenti con la Juve con posizioni differenziate, ma non ha nulla a che vedere con il rispetto delle persone e l'apprezzamento delle qualità delle persone».
 
Abete ha inoltre sottolineato come «vendere meglio» il campionato italiano sia «fondamentale». «I problemi li hanno tutti. Ma quest'anno il campionato suscita delle riflessioni in positivo sugli allenatori, sul modo di proporsi, sulla maggiore competitività. In Champions sono arrivati tre successi, un pareggio ottimo dell'Udinese e una sconfitta immeritata della Lazio, ce la possiamo giocare. E po la Nazionale è già qualificata per l'Europeo. Ci sono segnali positivi». Proprio per quanto riguarda la nazionale e la prossima sfida con la Serbia, Abete ha spiegato che «è stato firmato un accordo di collaborazione con la federazione serba», un segnale «del rapporto positivo nei confronti della tifoseria e per trasferire il messaggio che gli incidenti di Genova non hanno portato a nessuna rottura dei rapporti tra le federazioni. Per noi quella con la Serbia è una partita importante, stiamo recuperando posizioni nel ranking e vogliamo continuare a fare bene. Per i serbi è una gara importante e parzialmente decisiva per conquistare il secondo posto nel girone». Proprio in vista del prossimo Europeo in Polonia e Ucraina, per il quale l'Italia di Prandelli si è qualificata con due giornate di anticipo, Abete ha spiegato che saranno «mesi che dovranno essere di grande attenzione al gruppo azzurro. Abbiamo due partite ufficiali, poi due amichevoli di livello in Polonia e in casa con l'Uruguay e una gara programmata a febbraio con l'Olanda. Cercheremo di creare il massimo del rapporto con la Lega e le società -conclude Abete- per favorire qualche stage che consenta di approfondire la conoscenza e avvicinarsi all'Europeo».