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Con un comunicato pubblicato stamani sul proprio sito ufficiale il Football Club Chiasso ha reso note due importanti novità: la permanenza di Soccer Future SA alla guida del club e l'accordo di consulenza con l'agenzia Football Capital. Notizie molto interessanti, per la società ticinese che milita in Challenge League, la seconda divisione svizzera. Per di più esse giungono dopo giorni tumultuosi, segnati da un durissimo confronto fra la dirigenza e l'intermediario di calciatori uruguagio-peruviano Pablo Bentancur.

Quest'ultimo, nelle scorse settimane, era stato dato in predicato di entrare nell'assetto proprietario della società. Poi le cose sono andate diversamente e allora è partita la giostra dei veleni. Bentancur ha rilasciato alla testata svizzero-tedesca Blick un'intervista che non è piaciuta per niente ai dirigenti della società ticinese. Tanto che il 22 maggio scorso lo stesso sito del FC Chiasso ha dato annuncio della presentazione di due querele nei confronti di Bentancur, una per conto della società e una personale da parte del direttore generale Nicola Bignotti. La querela di Bignotti si è immediatamente risolta in non luogo a procedere, e adesso l'intermediario potrebbe addirittura passare al contrattacco. Staremo a vedere.

Per adesso rimangono da valutare le novità di oggi. Il Chiasso continua a essere sotto il controllo di Soccer Future SA, che governerà la società attraverso il russo Andrey Ukrainets. Va segnalato che Soccer Future SA ha come amministratore unico un avvocato ticinese, Nicola Gianoli. Questi risulta amministrare anche la Prosport 11 SAGL, società nel cui organico troviamo anche un tal Fabrizio Preziosi.




Ma a interessare più di ogni altra cosa è la collaborazione con Football Capital, agenzia in grande ascesa nel segmento della rappresentanza di calciatori e della gestione di carriere. L'agenzia ha anche una sezione svizzera, la Football Capital SA con sede sociale a Lugano, di cui risulta amministratore unico Stefano Castagna, colui che va in giro per l'ambiente calcistico con la qualifica da “agente di Alisson” a accompagnarlo come fosse una pochette. Di quella sede luganese ci si occupò a suo tempo, quando nel suo organico figurava ancora Andrea Radrizzani, presidente e proprietario del Leeds United. Rispetto a allora il nome di Radrizzani è stato depennato dall'organico di Football Capital SA, al pari di quello di Marco Busiello. Che a quel tempo era presidente del consiglio d'amministrazione.





Busiello continua a essere amministratore di Football Capital Limited (la centrale londinese del gruppo), così come lo stesso Castagna. Invece Radrizzani, stando a quanto riferisce il sito di Companies House UK, risulta dimesso da Football Capital Limited in data 18 ottobre 2016.

Ma al di là di questa girandola di cariche, rimane un dato sul quale bisogna fare chiarezza. Il comunicato del Chiasso parla di “un accordo di consulenza per la
gestione sportiva con Football Capital SA, società che opera nel settore della consulenza, dell’intermediazione e della gestione dei club, della carriera sportiva e dell’immagine di calciatori, di allenatori e di squadre professionistiche”. E qui c'è qualcosa che va un po' fuori dalle righe. Perché intanto c'è da chiarire in cosa consista questa “consulenza per la gestione sportiva”. Ma poi, come la mettiamo con la “gestione dei club”? Cosa sta a significare? Tanto più che, in quanto agenzia di gestione delle carriere dei calciatori, Football Capital SA non può proprio fare quella cosa lì. E del resto basta leggere la voce “scopo” della visura che abbiamo pubblicato sopra per constatare che una voce del genere non esiste. A cosa dobbiamo l'imprecisione? E ancora, nel capoverso finale il comunicato del FC Chiasso informa che “Football Capital SA affiancherà l'attuale management con l'obiettivo di potenziare l'area tecnica”. In cosa consiste questo “affiancamento”. E soprattutto, può un'agenzia di intermediazione e gestione delle carriere compiere un lavoro del genere per una società di calcio? Chiediamo senza alcuna malizia, tanto più che giuriamo sulla notoria e specchiatissima onestà di tutti i soggetti coinvolti. Ma proprio perché agiamo per amore di trasparenza, e per far sì che ogni minima ombra venga dissipata, ci piacerebbe sapere cosa ne pensino la Fifa e la federazione calcistica elvetica.

@pippoevai