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L'amministratore delegato del Sassuolo, Giovanni Carnevali ha parlato a Tmw radio del momento del club neroverde, delle operazioni concluse in estate (in particolare quella di Sensi all'Inter) e di quelle mancate (l'addio di Berardi).

SOCIETA' - "Abbiamo una grande forza, innanzitutto di avere una proprietà importante che fa della programmazione il suo valore aggiunto. Così si può pensare non solo al domani ma anche guardare più in là. La programmazione ha fatto sì che sia ancora in A. E' una società che è cresciuta con obiettivi ben precisi. Abbiamo lo stadio di proprietà, abbiamo il nuovo centro sportivo. Ogni anno dobbiamo vendere qualche ragazzo di valore per dare equilibrio ai conti. Quest'anno ci siamo riusciti cedendo Demiral e Sensi".

BERARDI - "Cosa c'è dietro il suo 'ritorno'? Per ottenere i risultati, occorre il giusto lavoro di tutti. Domenico sta facendo molto bene, ma anche la passata stagione lo ha fatto. Non è solo il gol che determina il valore di una stagione. Gioca con spensieratezza, cosa a cui ha contribuito mister De Zerbi, che crede molto in Berardi è stato richiesto da più società, ma abbiamo pensato che fosse giusto continuare con lui. Siamo onorati che sia rimasto, perché è un campione. Chi lo ha cercato? La Fiorentina con più insistenza. Ma con il ragazzo abbiamo deciso di continuare".
DEMIRAL - "La Juventus ha giocatori importanti. Lui ha tutte le qualità per diventare un giocatore determinante. Se fosse rimasto ancora un anno con noi ,avrebbe fatto il percorso di maturazione che ancora gli manca. Ma ha grandi qualità fisiche e tecniche. Stando alle spalle di Bonucci e Chiellini, potrà imparare molto. Diventerà una pedina importante della difesa juventina".

SENSI - "Lo sapevamo che aveva le qualità di poter giocare in un grande club. L'Inter è stata la più veloce. C'erano anche altri club, perfino stranieri. Normale che sia sotto i riflettori. E' un ragazzo intelligente, per questo migliorerà ancora di più".