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Nessun passo avanti, nessuna novità. Da una parte la Lazio che continua a spingere per un rinnovo ai limiti dell'impossibile del contratto in scadenza a giugno 2018 o che spera quanto meno di piazzarlo al Milan (in tandem con Biglia, soluzione più gradita al presidente Lotito), dall'altra una Juventus in posizione di attesa, forte della preferenza del calciatore e disposta ad aspettare anche l'anno prossimo ingaggiando il calciatore a costo zero. In mezzo c'è Keita Baldé, sul quale si è espresso così il suo procuratore Roberto Calenda dalle pagine del Corriere dello Sport.

"La Lazio ha legittimamente compiuto una scelta, non ha lavorato sul rinnovo e anche in questa stagione, la sua migliore, Keita non ha giocato con continuità. Da tempo è sul mercato. Abbiamo saputo che la Lazio ha coinvolto alcuni professionisti per vendere Keita. Ma la Lazio non mi ha mai comunicato offerte formulate da altri club. Quando leggo di 3 o 4 offerte rifiutate, formulate anche da club esteri: inglesi, ad esempio, mi viene da dire. Chi gestisce questa vicenda diffondendo notizie, se vere, mai comunicate al manager del giocatore? In tanti anni di calcio non mi era mai capitato. Per Keita il rammarico è che la volontà del ragazzo non ha mai avuto rilevanza per la Lazio".

Sul derby di mercato Juve-Milan: "Ci hanno comunicato di avere fatto un accordo con il Milan. Noi ne abbiamo preso atto. Il Milan è sempre il Milan, ma vogliamo capire in questo momento qual è l’entità del loro progetto. Se siamo d'accordo con la Juventus? Assolutamente no. Noi non abbiamo preso in considerazione l’idea di andare via a parametro zero o di danneggiare la Lazio. A questo punto, però, bisogna rendersi conto che la cessione è la soluzione migliore per tutti. Ovviamente, pensiamo ad una cessione che soddisfi tutte le parti". 

Calenda ha così concluso: "La Lazio ha fatto le sue scelte, ha portato il giocatore ad un anno dalla scadenza del contratto, in questa situazione; ora c’è un unico percorso da seguire: dialogo finalizzato ad una cessione che accontenti tutti".