Oggi si chiude definitivamente un capitolo importante per la Sampdoria e per Lucas Torreira. Il centrocampista uruguaiano da ieri è un giocatore dell'Arsenal, e oggi l'ormai ex numero 34 blucerchiato raggiungerà il ritiro del Doria a Ponte di Legno per salutare compagni, tifosi e dirigenza. A rivelarlo è stato il suo agente, il procuratore Pablo Betancourt, ai microfoni di Sampdorianews.net: "La Samp è la società che gli ha consentito di compiere il salto di qualità, ci tiene davvero tanto a salutare tutti i suoi compagni. Posso dire che oggi sarà a Ponte di Legno appositamente per dare merito ad un gruppo eccezionale, molto unito. Lucas ringrazia la Sampdoria, in blucerchiato è avvenuta la sua crescita calcistica a grandi livelli. Anche in occasione delle prime parole rilasciate ai media ufficiali dell'Arsenal ha evidenziato la speranza che tutta possa andare bene come è avvenuto a Genova, sia in campo a che a livello ambientale, alla Sampdoria i tifosi sono stati fantastici con lui. Resterà legato anche alla città, nella quale sono nati importanti rapporti a livello personale anche fuori dal campo. All'Arsenal non è disponibile il numero 34, ha scelto l'11, è il primo giocatore uruguayano nella storia dei Gunners”.

La concorrenza per Torreira non mancava: “Lucas era richiesto anche dal Borussia Dortmund, Napoli e alcune squadre spagnole, ma esisteva un accordo di parola con l'Arsenal, era tutto chiuso anche a livello di club. Sono convinto che l'Arsenal sia al momento la squadra ideale per continuare il percorso di crescita. Emery ha subito avuto parole di grande apprezzamento nei suoi confronti, altrettanta stima da parte del nuovo Ds Raul Sanllehi, ex Barcellona, oltre ad una leggenda del calibro di Luis Suarez”.
Betancourt è il procuratore anche di un altro blucerchiato, Ramirez: “Gastòn è stato fondamentale per la crescita di Lucas, l'ha aiutato a livello di personalità. Anche Ramirez è un professionista al 100%, ha vissuto una stagione non caratterizzata da regolarità, ci teneva molto a tornare in pianta stabile al Mondiale a distanza di due anni fatta eccezione per alcune recenti convocazioni, purtroppo per poco non è riuscito a partecipare ad un appuntamento così importante. Poco fa ho parlato con lui, vuole giocarsi tutto in questa stagione, diventare un giocatore ancora più decisivo. Nel calcio non si sa mai, può succedere di tutto, ma Gastòn mi ha ribadito che ha voglia di restare nonostante io sia stato contattato da alcune società spagnole, vuole restare per fare la differenza ed è più sereno rispetto a qualche mese fa”.

Improbabile invece che un altro assistito del potente agente, Abel Hernandez, possa vestire la maglia blucerchiata in futuro: “Non ho mai avuto chiacchierate con la Sampdoria per Abel Hernandez, le cui richieste economiche sono piuttosto alte, al momento - conclude l'operatore di mercato - ritengo abbastanza difficile un ritorno in Italia”.