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La Uefa ha ufficializzato i provvedimenti per i fatti di Psg-Real Madrid. Per Leonardo, all'epoca dei fatti direttore sportivo del Paris Saint-Germain, è arrivata un'interdizione fino al 22 maggio, per aver violato le regole disciplinari e la condotta sportiva nel secondo turno degli ottavi di finale di Champions League al Santiago Bernabéu il 9 marzo (3-1 al Real Madrid). La decisione, presa il 7 e l'8 giugno dalla Commissione disciplinare dell'organo di governo del calcio europeo, è stata resa pubblica dieci giorni dopo in un dossier pubblicato sul portale dei registri disciplinari della UEFA.

IL FATTO - Dopo il pareggio negli ottavi di finale, in cui il PSG è stato eliminato, Leonardo e il presidente del club parigino Nasser Al Khelaifi si sono recati furiosi nello spogliatoio degli arbitri per esprimere le loro rimostranze, secondo quanto riportato da fonti del Real Madrid. Quando si sono accorti che un dipendente del club stava filmando la scena, il presidente ha cercato di aggredirlo, gridando "Ti ucciderò!"

NEL REFERTO - L'arbitro della partita, l'olandese Dannie Makkelie, ha inserito il seguente commento nel referto di gara, riferendosi a Leonardo e Al Khelaifi: "Hanno mostrato un comportamento aggressivo e hanno cercato di entrare nello spogliatoio degli arbitri. Anche dopo che l'arbitro ha chiesto loro di andarsene, hanno bloccato la porta e il presidente ha deliberatamente colpito la bandiera di uno degli assistenti, rompendola".